Soccorso alpino salva due cani dispersi da 4 giorni a Monte Lesima.

Soccorso alpino: un miracolo durato nove ore

Una storia bellissima, di grande rispetto verso tutte le creature viventi. Protagonisti del nobile gesto il Soccorso Alpino e i vigili del fuoco di Varzi. Protagonisti due splendidi cani da caccia scivolati in un dirupo mentre inseguivano un cinghiale. Gli animali a causa del gelo e della neve che aveva coperto le loro stesse tracce non sono riusciti a trovare la strada del rientro. Al limite dell’ipotermia, senza cibo o riparo per 4 giorni, gli animali hanno iniziato a guaire; alcune persone sentendo i latrati hanno allertato i soccorsi.

Il racconto del Cnsas

“Nella mattinata di ieri, i tecnici della XIX Delegazione Lariana hanno ricevuto una richiesta da parte dei Vigili del fuoco di Varzi per recuperare due cani, dispersi da quattro giorni. Si trovavano lungo i pendii orientali del Monte Lesima (1700 m) dell’Oltrepò Pavese appenninico. Con la collaborazione dei Vigili e grazie alla dotazione di alcune motoslitte, messe a disposizione dall’Hotel Propongo di Brallo di Pregola (PV), i soccorritori sono arrivati sul posto, mentre era in corso un’abbondante nevicata. Il padrone dei cani intanto era sceso nel pendio in autonomia. Con uno spezzone di corda da ferramenta stava cercando di recuperarli ma non aveva le calzature adatte e si sarebbe probabilmente trovato in difficoltà nel risalire il pendio. Per affrontare certi ambienti infatti è necessario avere competenze specifiche. È stata installata anche una corda fissa per garantire la sicurezza alle manovre. Non appena sono riusciti a localizzare esattamente il punto da cui provenivano i latrati dei due cani, i tecnici sono scesi lungo il pendio per circa 80 metri. Hanno così raggiunto gli animali bloccati. Pare proprio che l’istinto animale superi quello umano: i due cani, anche se provati da quattro giorni passati in mezzo alla neve, hanno colto la volontà di aiutarli, dimostrandosi docili e collaborativi. Seguendo la traccia, i soccorritori sono riusciti a farli salire fino al sentiero. Preso in braccio il più grosso e messo in uno zaino il più piccolo, sono rientrati tutti a Propongo con le motoslitte. I due cani stanno bene, avevano i piedi sofferenti per il ghiaccio e il freddo ma alla fine sono stati messi in salvo.”

Riscaldati, nutriti, visitati

I cani sono stati riscaldati, rifocillati dopo il lungo digiuno e sottoposti alla visita di un veterinario. Tranne qualche problema alle zampe, le loro condizioni di salute non sono risultate preoccupanti. Ora sono tornati a casa.