Corso Cavour Pavia: si torna a parlare della vicenda autobus dopo che l’area è stata pedonalizzata.

Corso Cavour Pavia

Contro la decisione dell’amministrazione comunale che, con la creazione dell’isola pedonale, è stata costretta a modificare il corso della linea 3, è nato nei mesi scorsi un comitato di cittadini che chiedeva di riaprire la strada ai mezzi pubblici. Ora, sul tema, il 10 giugno si esprimeranno i pavesi, attraverso lo strumento del referendum consultivo.

La parola ai cittadini

L’ultimo intervento sulla vicenda è del sindaco Depaoli: “Come amministrazione abbiamo sempre pensato che fosse giusto dare risposta alle esigenze sollevate dai cittadini in relazione al mutamento del percorso del bus legato alla nascita dell’isola pedonale in corso Cavour – scrive il primo cittadino in una nota – L’Isola pedonale, giova ricordarlo, ha incontrato grande favore dai cittadini, non solo da quelli residenti in centro, e con la nuova pavimentazione sarà ben presto percorribile da tutti, disabili inclusi, senza i disagi precedenti”.

La nuova linea 3

“Proprio per rispondere alle giuste esigenze sollevate in particolare dai residenti di Pavia Est, prosegue il primo cittadino, abbiamo sperimentato prima il percorso delle navette e ora la nuova linea del 3 centro, che porta in piazza Vittoria e al Tribunale, esattamente come prima, arrivando fino alla Stazione con tempi di percorrenza quasi uguali a quelli del “vecchio 3”. Avevamo proposto una decisa intensificazione delle corse sfruttando le risorse destinate allo svolgimento del referendum, completando così la risposta alla domanda di trasporto pubblico”.

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Proposte insufficienti

“Non sarà così. Il 10 giugno si svolgerà il referendum perché le nostre proposte, discusse in molte riunioni e adattate alle richieste che via via ci arrivavano, non sono state ritenute sufficienti dal Comitato che lo ha promosso. Peccato per il mancato incremento delle corse del 3 centro, conclude Depaoli, peccato per un puntiglio che ha impedito di giungere a una conclusione diversa». A questo punto, dunque, saranno gli stessi cittadini pavesi a pronunciare l’ultima parola attraverso il referendum.