Indagine TE KINEZI: smantellato un sodalizio criminale responsabile di numeri furti in Lomellina.

Indagine TE KINEZI

Conclusa l’articolata attività di indagine denominata “TE KINEZI” : in lingua albanese “DAI CINESI”, ossia un locale utilizzato come luogo di incontro del sodalizio criminale. I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Voghera coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pavia dott. Roberto VALLI, hanno eseguito nelle prime ore di questa mattina una serie di ordinanze di custodia cautelare. Raggiunti dal provvedimento sette soggetti dimoranti nell’area della Lomellina, tra i comuni di Sannazzaro dé Burgondi, Garlasco, Dorno e Lomello.

Indagine iniziata nel 2016

La suddetta attività è scaturita nel 2016 in risposta alla recrudescenza di furti di ingente valore a danno di esercizi commerciali ed abitazioni. Il grave fenomeno era stato affrontato mediante una strategia basata su una accurata e costante raccolta di tutti gli indizi comuni riscontrati negli episodi criminosi. Le Stazioni Carabinieri della Lomellina, con quotidiani servizi di perlustrazione del territorio avevano intensificato la vigilanza sugli obiettivi sensibili e l’osservazione di soggetti di interesse. Gli elementi raccolti, hanno consentito di indirizzare, da parte della componente investigativa della Compagnia Carabinieri di Voghera, le attività su alcuni soggetti albanesi e di innescare, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria pavese, l’indagine che ha consentito di smantellare definitivamente il sodalizio criminale.

Intercettazioni e pedinamenti

L’attività investigativa, proseguita anche con l’ausilio di intercettazioni, ma soprattutto mediante numerosi servizi di osservazione e pedinamenti, permetteva di raccogliere importanti elementi di prova sulle attività illecite del sodalizio criminale. La banda era dedita alla commissione di numerosi reati, che spaziavano dai furti ai danni di esercizi commerciali e strutture pubbliche, ai furti e ricettazione di veicoli, ma anche alla falsificazione di documenti ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. In alcuni casi sono ricorsi anche alle minacce con armi per difendere i loro interessi di natura illecita.

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Sette gli arresti

Le persone raggiunte dalle misure cautelari, sono sette. Di origine albanese o di etnia sinti, sono tutti pregiudicati e residenti nel territorio lomellino.: E.R., 33enne, attualmente detenuto per altra causa presso il carcere di Alessandria; E.N., 23enne domiciliato a Tromello; S.T. 27enne, dimorante in Dorno; F.P., 22enne di Bressanone (BZ); F.P., 35Eenne, residente a Ferrera Erbognone; S.F., 37enne, l’unico di etnia “sinti”, attualmente detenuto per altra causa presso il carcere di Pavia e A.T., 39enne, nato in Albania ma di cittadinanza irlandese, residente a Ferrera Erbognone. Due di loro sono già detenuti presso strutture carcerarie. Per altri due l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, mentre per altri tre è stata applicata la misura degli arresti domiciliari. Solo per uno di loro è stata ritenuta sufficiente l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora presso il proprio comune di residenza.