Da venerdì 8 novembre 2019, al pneumotisiologico attivazione dell’ambulatorio di osteoporosi e del metabolismo osseo: tutte le info.

Attivazione dell’ambulatorio di osteoporosi

In data odierna, alla presenza del Direttore Generale di ASST Pavia, dott. Michele Brait, della Direzione Strategica di ASST Pavia e del Direttore Igienico Sanitario Organizzativo del Presidio Pneumotisiologico di Pavia, dott. Daniele Maniaci, avrà luogo la Conferenza Stampa indetta per annunciare l’attivazione, a partire da venerdì 8 novembre 2019 dell’Ambulatorio di Osteoporosi, diretto dalla dott.ssa Cristina Caffetti, in collaborazione con l’Unità Operativa di Radiologia, diretta dalla dott.ssa Elena Belloni ed affidata a Pavia alla dott.ssa Roberta Arcaini.

L’Ambulatorio è specificatamente dedicato alla cura delle problematiche dell’osteoporosi e del metabolismo osseo, all’individuazione degli eventuali fattori di rischio e delle cause di fragilità ossea, alla valutazione del rischio di frattura, alla somministrazione di idonea terapia farmacologica come pure alla prescrizione del programma riabilitativo e della consulenza nutrizionale se necessari.

Come accedervi

Si accede all’Ambulatorio di Osteoporosi mediante impegnativa del Medico curante per “visita fisiatrica per osteoporosi”, prenotabile telefonicamente tramite il numero verde 800 638 638, oppure recandosi di persona ai CUP aziendali ed anche online accedendo al portale di Regione Lombardia www.prenotasalute.regione.lombardia.it.

L’Ambulatorio Osteoporosi è attivo nella giornata di venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, mentre il Servizio di Radiologia presso il Presidio Pneumotisiologico di Viale Gorizia 97 è attivo tutti i giorni dalle 8:30 alle 15:30.

Nuove apparecchiature

ASST di Pavia, nell’ambito del percorso d’innovazione tecnologica dell’azienda ha dotato, oltre agli Ospedali di Voghera e Vigevano, anche il Servizio di Radiologia presso il Presidio Pneumotisiologico di Viale Gorizia a Pavia, di una nuova apparecchiatura per eseguire la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) con tecnica DEXA, ovvero la tecnica più innovativa e scientificamente accreditata per misurare il livello di minerali nelle ossa.

Che cos’è l’osteoporosi?

L’osteoporosi è una patologia cronica e sistemica caratterizzata da riduzione della resistenza dell’osso con conseguente aumento del rischio di frattura. E’ una patologia molto frequente, costosa ed invalidante, di rilevanza sociale, per l’inevitabile incremento dovuto all’invecchiamento della popolazione: si stima che in Italia ci siano 3,5 milioni di donne e 1 milione di uomini affetti da osteoporosi.

Le fratture da fragilità, manifestazione della patologia osteoporotica, sono frequenti e colpiscono prevalentemente le donne e portano spesso alla perdita dell’autonomia, con costi sociali ed economici importanti. In Italia quasi 100.000 pazienti si fratturano il femore da fragilità; 1 donna su 3 e 1 uomo su 5 dopo i 50 anni sperimenteranno una frattura da fragilità nel corso della propria vita. Un caso su quattro fratture di femore residua in una disabilità ed il 20% viene istituzionalizzato con un tasso di mortalità nell’anno successivo ad una frattura del 15-30%(sovrapponibile a quella per ictus o tumore della mammella).

Nel nostro SSN i costi per fratture da fragilità sono stimati in 7 miliardi di euro/anno (sovrapponibili o addirittura maggiori a quali per patologie cardiovascolari, quali IMA è stroke ) mentre i costi per il trattamento dell’osteoporosi sono pari solo a 5% della spesa per il trattamento delle fratture.

La frattura da fragilità avviene quando il nostro osso ha una resistenza minore e quindi si rompe o per una banale caduta dalla nostra altezza o spontaneamente (il nostro scheletro è progettato per non fratturarsi normalmente in seguito ad una caduta dalla nostra altezza). Le sedi più frequenti delle fratture da fragilità sono ilpolso, la vertebra e il femore; ma anche le fratture costali rappresentano una sede tipica e spesso non considerata e invece sono un campanello d’allarme per indicare la nostra fragilità ossea.

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Per combattere l’osteoporosi è molto importante:

– conoscere e correggere i fattori di rischio che conducono a perdita di massa ossea fin dalla giovane età: combattere la sedentarietà, le brutte abitudini come fumo e alcol e le diete povere di calcio;
– essere aderenti alle cure farmacologiche quando necessarie;
– creare una rete tra specialisti e MMG per gestire al meglio il paziente con osteoporosi ed in particolare con frattura da fragilità.

Quale esame bisogna effettuare per la diagnosi dell’osteoporosi?

L’esame specifico per la diagnosi dell’osteoporosi è rappresentato dalla MOC (mineralometria ossea computerizzata) con tecnica DEXA. La MOC consente di valutare il pericolo di fratture, di organizzare la successiva fase di monitoraggio della malattia in previsione della sua progressione, di verificare le risposte dell’organismo dopo l’applicazione dei protocolli farmacologici. È un test strumentale non invasivo, di facile effettuazione e che dà riscontri precisi.

Il Progetto Provincia di Pavia

In Provincia di Pavia è nata, dal 2009, una rete tra ospedali e territorio che ha permesso di prendere in carico i pazienti con frattura da fragilità o ad alto rischio di frattura secondo severità e complessità, e di promuovere cultura sui fattori di rischio per fragilità ossea modificabili.
La condivisione del percorso fra gli ospedali di ASST Pavia e IRCCS San Matteo e il territorio ha dato origine a Pavia a PRogetto Osteoporosi Multidisciplinare Ospedali e TERritorio (PROMOTER) con definizione degli step corretti di diagnosi differenziale e di valutazione della severità di malattia e dei conseguenti livelli di intervento e competenze dei clinici coinvolti nella sua gestione, attraverso la creazione di un PDTA condiviso.
Lo sviluppo del modello gestionale è stato possibile grazie alla lungimiranza della direzione strategica di ASST-Pavia (Dr Brait, Dr Reitano e Dr Gozzini).

Sono stati aperti tre ambulatori dedicati all’osteoporosi e malattie del metabolismo osseo, istituito un IPAS (incarico professionale alta specialità) e favorito il cobranding con la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, attraverso la collaborazione con l’Unità Operativa di Reumatologia diretta dal Prof Montecucco e la Responsabile dell’Ambulatorio Osteoporosi Dott.ssa Bogliolo.

Il progetto pavese è stato valutato come modello da estendere alle altre realtà della Lombardia dalla Società Italiana Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) che è la società scientifica leader in Italia che si occupa di osteoporosi e di malattie in generale del metabolismo osseo. E’ un punto di riferimento per il clinico che si occupa di osteoporosi e offre ai suoi iscritti un confronto importante per migliorare la gestione del paziente con osso fragile.

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