Angiografo di nuova generazione all’Ospedale Civile di Vigevano: oggi pomeriggio alle 15 l’inaugurazione presso l’Unità Operativa di Cardiologia e Unità Coronarica diretta dal dott. Enrico Pusineri.

Angiografo di nuova generazione al Civile di Vigevano

Viene inaugurato oggi, mercoledì 6 febbraio 2019, alla presenza del Direttore Generale dell’ASST di Pavia, dott. Michele Brait, un nuovo apparecchio portatile per radioscopia di ultima generazione, installato presso l’Unità Operativa di Cardiologia e Unità Coronarica dell’Ospedale Civile di Vigevano diretto dal dott. Enrico Pusineri.

Questo sistema si basa sui principi della fluoroscopia con cui – a differenza di quanto accade con la radiologia tradizionale che permette di ottenere immagini statiche – si visualizzano immagini o filmati in tempo reale dell’anatomia interna del paziente, in particolare dei vasi sanguigni.

Minor dose di radiazioni per il paziente

Il campo di applicazione è quindi lo stesso degli angiografi, con cui il portatile per radioscopia condivide il funzionamento e la geometria, pur lavorando su potenze inferiori. Il modello acquistato dall’ASST di Pavia è dotato di un rivelatore a stato solido, il cosiddetto “flat panel”: questa tipologia di detettori ha sostituito gli intensificatori d’immagine, che erano simili ad una telecamera analogica, ed offre una maggiore sensibilità ai raggi X e, di conseguenza, una minor dose di radiazioni assorbita dal paziente, pur ottenendo un numero di immagini al secondo più elevato. Questa caratteristica è fondamentale per ottenere la miglior definizione delle immagini in movimento, come il percorso del sangue attraverso i vasi o quello di un catetere introdotto al loro interno.

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Il suo impiego

L’ apparecchio viene utilizzato in ambito cardiologico per le procedure angiografiche, quali:

– la coronarografia, che permette di valutare se il sangue nelle coronarie scorre liberamente o se invece vi sono ostruzioni totali o parziali;

l’angioplastica, che permette di ripristinare la pervietà dei vasi attraverso il posizionamento di uno stent, ossia un dispositivo che mantiene dilatate le pareti del vaso.

Il portatile per radioscopia, comunemente chiamato anche con il nome di “arco a C”, viene inoltre utilizzato per le procedure di elettrofisiologia, come ad esempio il posizionamento di pacemaker o defibrillatori interni.

Una miglior sicurezza

Il nuovo apparecchio sostituisce il precedente portatile, privo di flat panel, e permette di eseguire una maggior varietà di procedure con una miglior sicurezza sia in termini di qualità di immagine che di minor dose di radiazioni al paziente e agli operatori, in anticipo alla conclusione della procedura di gara per la realizzazione del nuovo reparto di Emodinamica ed Elettrofisiologia, in cui questo apparecchio verrà affiancato da un nuovo angiografo digitale fisso.

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