Arcigay Pavia riceve la bacchettata del circolo cittadino del Popolo della Famiglia dopo gli attacchi al Vescovo, accusato di “Omobullismo” dopo la sua lezione fra gli studenti.

Popolo della Famiglia vs Arcigay Pavia

Dal Popolo della Famiglia della Lombardia massimo sostegno a monsignor Corrado Sanguineti dopo le polemiche seguite al suo incontro con i ragazzi della scuola Cremona di Pavia.

“La tendenza omosessuale non è peccato, ma qualcosa di disordinato rispetto all’ordine della natura. Non sarà quella la strada che ti fa felice. Però a questo punto la libertà è tua, giocatela tu”, queste le parole del Pastore, che ha risposto alla domanda di un ragazzo sull’omosessualità e che non possono essere fraintese perché chiarissime e assolutamente rispettose della Dottrina e del ruolo educativo a cui e’ chiamata la Chiesa e i suoi Sacerdoti.

QUI IL BOTTA E RISPOSTA E L’AUDIO: Arcigay Pavia: “Omobullismo in mezzo a minorenni”. Ma il Vescovo si difende

“Parole fuori luogo da Arcigay”

Le parole scomposte ed irrispettose invece dell’Arcigay di Pavia che parlano di “odio contro una minoranza” sono fuori luogo e prive di ogni fondamento. Le associazioni omosessualiste devono smetterla di sfruttare qualsiasi occasione per farsi pubblicità o peggio ancora, devono smetterla di tentare di far passare il concetto che essere gay è una moda. L’omosessualità è una variante del comportamento sessuale ed attiene quindi alla sfera privata del singolo individuo. Chi ritiene che le parole chiare del Vescovo siano da considerarsi “parole di odio trasfobico” lo fa esclusivamente per una questione ideologica.

Non solo omosessualità: l’utero in affitto

Il Popolo della Famiglia ritiene inopportuno continuare sulla strada della polemica e chiede alle associazioni LGBT di smetterla di attaccare ferocemente chi ha un pensiero diverso. Il Popolo della Famiglia la pensa esattamente come monsignor Sanguineti anche riguardo l’abominevole pratica definita “utero in fitto” che per la neolingua del politically correct e’ diventato “gestazione per altri” che riduce il bambino ad oggetto di scambio oltre che alle problematiche del crescere in una coppia omosessuale.

Eppure tra PdF e Vescovo non era mancata qualche frizione prima delle elezioni

A febbraio era in programma un evento col cantautore Povia – notoriamente a sostegno della famiglia tradizionale – e il segretario nazionale del Popolo della Famiglia Gianfranco Amato secondo la formula del teatro canzone.  L’incontro previsto al Teatro dei Salesiani di Pavia e promosso anche dal Servizio per la Pastorale Scolastica, era stato annullato e rimandato: essendo ormai in periodo di campagna elettorale, la Diocesi non riteneva opportuno promuovere un’iniziativa che poteva essere intesa quale appoggio a una forza politica.

Leggi anche:  Terremoto nel Mugello, alta velocità dal Nord verso Roma ferma

La reazione di Povia era stata molto dura:

SEMPRE PIU’ DEPRESSO. LA CURIA DI PAVIA STA CROLLANDO? Il concerto-convegno a Pavia è cancellato per motivi “inopportuni”. Sono settimane che è in calendario. Forse il vescovo ha avuto pressioni più forti della sua Fede. I miei concerti sono in difesa dei BAMBINI

Arcigay Pavia: “Omobullismo in mezzo a minorenni”. Ma il Vescovo si difende