Biglietto unico: ATM lo nega ai pendolari pavesi ma lo concede a quelli di … Cantù! Codacons: “Inacettabile disparità di trattamento che penalizza i pavesi. Si facciano sentire anche le amministrazioni”.

ATM nega ai pendolari pavesi il “biglietto unico”

Da lunedì 15 luglio è in vigore l’aumento di 0,50 euro del biglietto ATM per tram e metro da 1.5 a 2 euro. Tuttavia la provincia di Pavia, esclusa Casorate Primo, resta fuori però dal nuovo sistema di tariffazione integrato che prevede la possibilità di utilizzare il biglietto più caro su più mezzi e offre agevolazioni progressive per diverse fasce a cintura del capoluogo.

Perchè?

Questo perchè il nuovo Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità (Stibm) è stato esteso con accordi con i gestori di trasporto locale dei vari bacini ma non ancora con Autoguidovie, il gestore unico del bacino di Pavia.  Ciò significa che i pavesi dovranno continuare ad utilizzare sia il biglietto del treno che quello dei mezzi pubblici di Milano, un aumento dei costi di circa 10 euro mensili per chi compra tutti i giorni i ticket della metro.

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“Scelta illogica”

Codacons: “Si tratta di una scelta illogica e incomprensibile. Basti pensare che un cittadino di Cantù, in provincia di Como (!) – città molto più distante dal capoluogo rispetto a Pavia o Vigevano – potrà utilizzare un biglietto unico, mentre un pavese no! E’ necessario porre immediato riparo a questa inaccettabile disparità di trattamento che penalizza le centinaia di pendolari pavesi che ogni giorno si recano nel capoluogo lombardo. Oggi la diffida del Codacons ad Atm in attesa che anche gli amministratori locali facciano sentire la loro voce”.

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