Marco Crudo, 36enne capotreno di Trenord, è il protagonista del video virale che in questi giorni sta spopolando su Facebook.

Capotreno denuncia: “Sono stanco dei razzisti”

Un capotreno di Trenord, ha postato sul proprio profilo Facebook un video di denuncia della situazione di razzismo in cui è costretto a lavorare. “Giro questo video per dire che mi sono rotto i c……i dei razzisti di m…a che trovo tutti i giorni sui treni”. Inizia così Marco Crudo, 26 anni, e non va certo per il sottile.

“Ogni volta che multo una persona che parla italiano e ha la faccia bianca – prosegue il capotreno che gira la Lombardia per lavoro – si alzano cori di avvocati difensori che iniziano con: ma gli extracomunitari li fate viaggiare gratis. Partendo dal presupposto che controllo i biglietti e non i passaporti, se avete questa convinzione significa che avete controllato voi i biglietti e i passaporti di tutti i passeggeri. Le stesse persone che difendono gli italiani che non hanno il biglietto, poi vengono a complimentarsi e a stringermi la mano se faccio le multe a chi magari non parla italiano e non ha esattamente la pelle bianca”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso

A far scattare l’idea del video però è stato un particolare episodio. Il ragazzo racconta infatti di una donna multata sul treno da Milano a Pavia pochi giorni fa, che quando ha sentito uno dei passeggeri dire la solita frase, “gli stranieri li fate viaggiare gratis”,  si è opposta e gli ha risposto dicendo di non tirare in ballo cose che non c’entravano nulla con il suo errore di salire sul treno sprovvista di biglietto.

“Ecco, pur avendo ricevuto la multa, lei ha alzato la testa e ha risposto a tono. Io credo in queste persone che hanno il coraggio di opporsi”.

Video virale

Il video è stato condiviso centinaia di volte, “una riflessione sulla mia esperienza di capotreno in un contesto di intolleranza come quello che tutti viviamo in questo momento”, ha commentato il capotreno che svolge questa professione da 15 anni e che in seguito al video ha ricevuto molti apprezzamenti ma anche contestazioni “dai soliti leoni da tastiera”, commenta.

“Ho imparato da mio padre a non fare compromessi sui miei ideali, a rispettarli e ad andare fino in fondo – conclude in un post sui social –, anche quando sono scomodi, anche quando comportano qualche rischio”.

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