Premio Galeno Cantamessa: tra i vincitori anche due giovani medici 28enni dell’Università di Pavia: Sono Tommaso Manciulli e Giulia Muscettola.

Premio Galeno Cantamessa: tra i vincitori anche due medici pavesi

Si chiamano Tommaso Manciulli e Giulia Muscettola. Entrambi hanno scelto Pavia come città di adozione per portare avanti i loro progetti in campo medico. Ed entrambi sono stati scelti tra i progetti meritevoli del Premio Cantamessa, il riconoscimento promosso da Cassa Galeno in memoria della dottoressa Eleonora Cantamessa, uccisa nel 2013 mentre soccorreva un uomo ferito.

Tommaso Manciulli

Tommaso è tra i vincitori di una delle tre borse di studio del valore di 4.000 euro assegnate dal premio. «Ho deciso di diventare medico quando mi sono reso conto delle disuguaglianze esistenti nella sanità italiana» racconta. Negli anni dell’università a Pavia questa scelta si è orientata verso le malattie per le quali è più difficile l’accesso alle cure: dopo Spagna, Laos e Perù utilizzerà il finanziamento ottenuto grazie al premio per tornare in India e proseguire le ricerche sull’echinococcosi cistica. «È una patologia cronica che si trasmette dagli animali all’uomo con conseguenze socio-economiche enormi: solo in India si stima che la malattia comporti perdite pari ad almeno 130 milioni di dollari».

Giulia Muscettola

Aiutare le persone ancora prima della nascita. È questa la sfida di Giulia Muscettola, specializzanda in ginecologia all’università di Pavia, menzione d’onore nel premio Galeno Cantamessa per il progetto di specializzarsi in medicina fetale. «Sono stata selezionata per il corso della fetal medicine di Londra. Un programma che permette di apprendere procedure invasive di diagnosi prenatale e assistere personale strutturato in interventi di chirurgia fetale». Il suo desiderio è essere ancora più utile alle future generazioni di mamme e neonati.

«La nostra missione è la tutela dei medici e, in quanto medici, siamo ben consapevoli delle difficoltà che incontrano oggi i giovani colleghi» spiega Aristide Missiroli, presidente di Galeno, cassa mutua cooperativa dei medici, promotrice del premio. «Supportare i loro progetti è un modo per ribadire il diritto universale alle cure, che Eleonora ha difeso fino all’ultimo istante». Il premio è dedicato alla dottoressa Eleonora Cantamessa, medaglia d’oro al valor civile e alla sanità pubblica, che la sera dell’8 settembre 2013, mentre soccorreva un uomo vittima di un pestaggio, è stata travolta e uccisa dall’auto degli aggressori.

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