Il Direttore Scientifico della Fondazione Mondino Fabio Blandini entra nel Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute.

Fondazione Mondino, il Direttore Scientifico nel Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute

Il Direttore Scientifico della Fondazione Mondino Fabio Blandini è stato invitato a partecipare per il prossimo triennio ai lavori del Comitato Tecnico Sanitario (CTS) del Ministero della Salute, in qualità di rappresentante dei trenta IRCCS Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto privato.

La Sezione Ricerca del CTS, di cui farà parte il Direttore Scientifico del Mondino, è composta da 20 membri di nomina ministeriale e regionale e prevede la presenza di due direttori scientifici in rappresentanza degli IRCCS pubblici e privati, indicati collegialmente da tutti gli istituti. La nomina del 2 febbraio fa seguito a un incontro, tenutosi al Ministero della Salute nello scorso dicembre, nel quale Fabio Blandini è stato eletto dai direttori scientifici dei 30 IRCCS privati del territorio nazionale.

“Il CTS del Ministero della salute svolge ruoli di fondamentale importanza per il mondo degli IRCCS, primo fra tutti il governo e la gestione dei finanziamenti destinati alla ricerca sanitaria – spiega Livio Tronconi, Direttore Generale di Fondazione Mondino – Si tratta quindi di un significativo riconoscimento per Fabio Blandini e per la Fondazione Mondino, ma è anche un’occasione per riportare Pavia al centro della scena scientifica e sanitaria nazionale”.

“Sono davvero onorato della fiducia che è stata concessa al nostro Istituto, in ragione del valore scientifico e della trasparenza del nostro lavoro, e a me in qualità di Direttore Scientifico – afferma Fabio Blandini, che avrà quindi il ruolo di portare le istanze degli IRCCS privati in seno al Comitato – Si tratta di un compito da svolgere con spirito di servizio per la rete degli IRCCS, per la comunità scientifica e per tutti i cittadini italiani”.

Chi è Fabio Blandini

Classe 1962, messinese di origine e pavese di adozione, Fabio Blandini si è laureato in medicina e chirurgia nel 1986, conseguendo una prima specializzazione in neurologia nel 1990 e una seconda in biochimica e chimica clinica nel 2001.

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Al Mondino dal 1990, ha trascorso diversi periodi negli USA negli anni successivi: dal 1993 al 1995 nel dipartimento di neurologia dell’Università di Rochester, quindi presso la neurologia della Emory University di Atlanta dal 1999 al 2000, infine al Pittsburgh Institute for Neurodegenerative Diseases nel 2008.

Presso la Fondazione Mondino ha ricoperto diversi incarichi: responsabile del laboratorio di Neurochimica Funzionale, quindi del Centro di Ricerca Interdipartimentale per la Malattia di Parkinson e successivamente coordinatore dell’area di ricerca neurobiologica della Fondazione. Dopo una parentesi come vice-direttore scientifico per l’area di ricerca pre-clinica, dall’aprile 2017 è Direttore Scientifico della Fondazione Mondino e in tale veste siede nel consiglio direttivo della Rete degli IRCCS di Neuroscienze e Riabilitazione, costituita dal Ministero della Salute nel 2017.

Fabio Blandini riveste anche alcuni incarichi internazionali: è membro del Comitato europeo della International Brain Research Organization (IBRO), la più grande società scientifica mondiale per la promozione della ricerca nelle neuroscienze, e dello European Brain Council, una organizzazione con sede a Bruxelles che raggruppa le principali società scientifiche e associazioni pazienti europee in ambito neurologico e psichiatrico. Dal 2018 è inoltre membro del Committee for Higher Education and Training della Federation of European Neuroscience Societies, che si occupa di alta formazione nel campo delle neuroscienze, anche questo con sede a Bruxelles.

Il Dr. Blandini svolge tuttora intensa attività di ricerca nel campo della neurobiologia e neurofarmacologia della malattia di Parkinson, attraverso numerose collaborazioni nazionali e internazionali con le più importanti realtà della ricerca neurologica europea, come il dipartimento di neuroscienze dello University College di Londra, il centro tedesco per le malattie neurodegenerative (DZNE) di Bonn e l’Erasmus Medical Center di Rotterdam.

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