Gattino di circa 45 giorni potrebbe essere riconsegnato a chi lo utilizzava per l’accattonaggio. LAV Oltrepò Pavese chiede al Sindaco il rispetto del Regolamento Tutela Animali.

Gattino sfruttato per accattonaggio a Pavia

Un gattino di poche settimane, utilizzato per l’accattonaggio in corso Manzoni, potrebbe essere restituito a chi lo impiegava per suscitare pietà, nonostante il Regolamento Comunale all’articolo 15 prevede espressamente che “E’ fatto assoluto divieto di esercitare la pratica dell’accattonaggio mediante animali su tutto il territorio comunale; [..] Gli animali rinvenuti nelle suddette circostanze saranno sequestrati a cura degli organi di vigilanza e ricoverati presso il canile municipale.”

L’appello della LAV

LAV chiede all’Assessore con delega al benessere e tutela animali Roberta Marcone e al Sindaco Fabrizio Fracassi un intervento urgente affinché il Regolamento sia rispettato e si proceda alla confisca amministrativa sempre prevista per legge nei confronti delle cose – gli animali ai sensi del Codice civile, purtroppo sono ancora “cose” – il cui uso costituisce violazione amministrativa.

“Il Sindaco in base al DPR 320 del 1954 è responsabile dell’applicazione della normativa nazionale e locale a tutela degli animali – dichiara LAV Oltrepò Pavese – siamo stupiti da questo epilogo che è in contrasto con la normativa locale vigente e con la crescente sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali.”

I fatti

Il 21 giugno scorso su richiesta di numerosi cittadini che avevano notato la presenza di una donna di mezza età, intenta a praticare l’accattonaggio con il cucciolo esposto al sole e trattenuto da un guinzaglio corto, senza acqua né riparo, avevano segnalato l’episodio a LAV Oltrepò Pavese che aveva interessato la Polizia locale. Gli agenti giunti sul posto accertavano la violazione del Regolamento comunale e trasferivano il cucciolo al Canile Sanitario ATS per verificarne le condizioni di salute e sottrarlo alla pratica.

Nonostante la disponibilità dei volontari LAV di assumere la custodia del gattino e una comunicazione inviata da un avvocato della rete LAV con cui si chiedeva formalmente la corretta applicazione del Regolamento, apprendiamo che è volontà dell’Amministrazione restituire il gatto alla donna che lo utilizzava per l’accattonaggio.

“Siamo delusi e stupiti, non comprendiamo i motivi sottesi alla restituzione del gatto – precisa la responsabile LAV Oltrepò Pavese –. Oltre a chiedere al Sindaco di fare piena luce sull’accaduto gli chiediamo di sottrarre il gatto a un possibile ulteriore impiego nell’accattonaggio procedendo al sequestro del cucciolo e all’affidamento a persona che se ne possa prendere cura e garantirgli tutto ciò di cui necessita.”

LEGGI QUI LA RISPOSTA DEL COMUNE DI PAVIA

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