La genetista Alessandra Albertini va in pensione dopo 40 anni all’Università di Pavia e lascia 250mila euro all’Ateneo. Serviranno per finanziare nuovi progetti.

Genetista va in pensione e lascia 250mila euro all’Università

La professoressa Alessandra Albertini, direttrice dal 2012 del dipartimento di Biologia e biotecnologie “Spallanzani” di Pavia, è andata in pensione il primo gennaio di quest’anno, lasciando all’università 250mila euro. “Un gesto di fiducia nei confronti del futuro e di ringraziamento per il passato”, il commento della professoressa.

Un’eccellenza tra gli atenei

Il Miur ha riconosciuto il dipartimento di biologia e biotecnologie dell’università di Pavia un’eccellenza tra gli atenei italiani. I fondi per la ricerca però scarseggiano e a farne le spese sono spesso i più giovani. La professoressa Albertini ha così voluto dare un contributo concreto, premiando le loro difficoltà.

40 anni dedicati all’Ateneo

La genetista, 68 anni, ha dedicato 40 anni della sua vita all’Ateneo pavese, dove è entrata nel 1970 con un assegno di addestramento scolastico e scientifico per il gruppo di scienze biologiche. Con il passare del tempo è diventata ricercatrice, poi ordinario di genetica della facoltà di scienze ed infine, dal 2012, direttrice del dipartimento di biologia e biotecnologie.

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Finanziare progetti

Al momento di andare in pensione, la docente ha quindi pensato a quei ragazzi che, come lei in passato, lottano per portare avanti i loro progetti. I 250mila euro donati dalla professoressa dovranno essere spesi entro il 2023 per realizzare progetti di genetica, genomica microbica e microbiologia. Una commissione valuterà i progetti ‘da premiare’, scegliendo quali potranno beneficiare dei fondi.

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