IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri, Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS sono i vincitori dell’edizione 2019 del Premio innovazione Digitale in Sanità. IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri è anche il vincitore del premio assegnato dalla “giuria popolare”; menzione speciale a Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, ASST Rhodense e Humanitas Gavazzeni; Premio FIASO all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari. I riconoscimenti sono stati assegnati dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità.

Istituti Clinici Maugeri tra i vincitori del Premio Innovazione in Digitale

L’IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri, nella categoria “Analisi dei dati e supporto alle decisioni cliniche”, l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza, nell’area “Servizi al cittadino”, la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, nella categoria “Supporto ai processi clinici e assistenziali”, e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, nell’area“Supporto ai processi di gestione del paziente in ospedale”. Sono questi i vincitori della decima edizione del Premio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, il riconoscimento dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità (www.osservatori.net), che punta a creare occasioni di conoscenza e condivisione dei migliori progetti della Sanità digitale in Italia per capacità di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione e miglioramento, assegnato ieri pomeriggio al Politecnico di Milano in occasione del convegno “Connected Care: il cittadino al centro dell’ esperienza digitale”, tenutosi presso il campus Bovisa a Milano.

A seguito delle valutazioni di una giuria qualificata, il riconoscimento è stato consegnato alle strutture sanitarie che si sono maggiormente distinte nella capacità di utilizzare le moderne tecnologie digitali, selezionate tra gli 11 finalisti. A questi vincitori si aggiunge l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari, premiata dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO) per un progetto di TeleCardiologia che utilizza anche un sistema di Realtà Aumentata. Una menzione speciale è andata infine all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” (INMI) per il progetto “Film-E”, all’ ASST Rhodense per il progetto “In farmacia… senza ricetta” e all’ Humanitas Gavazzeni per aver sviluppato un’App destinata ai pazienti di chirurgia protesica.

Cristina Masella

“I progetti premiati e menzionati rappresentano diversi esempi di eccellenza nello sviluppo dell’innovazione digitale nella Sanità italiana – spiega Cristina Masella, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità –. Si tratta di casi in cui l’utilizzo di tecnologie digitali, in molti casi particolarmente innovative come l’Intelligenza Artificiale o la Realtà Aumentata, hanno migliorato il servizio al cittadino, personalizzato e migliorato la cura al paziente, ridotto i tempi di attesa e gli sprechi e facilitato il lavoro del personale sanitario. L’obiettivo del Premio è quello di valorizzare le best practice, così da generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle conoscenze e delle esperienze di successo a beneficio degli attori della Sanità su tutto il territorio nazionale”.

“Analisi dei dati e supporto alle decisioni cliniche”

L’IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri ha vinto il premio nella categoria “Analisi dei dati e supporto alle decisioni cliniche” per il progetto “X-RAIS”, avviato nella sede centrale di Pavia in collaborazione con Laife Reply. Si tratta di una piattaforma di Intelligenza Artificiale per l’analisi di immagini diagnostiche, specializzata negli esami di screening mammografico, che si basa su reti neurali ed è capace di assistere il medico nella fase di refertazione, suggerendo in modo automatico le aree sospette e la relativa classificazione. X-RAIS usa tecniche di deep learning per acquisire le caratteristiche principali dei dati immessi e imparare dagli errori di refertazione commessi.

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Nella stessa categoria ha ottenuto una menzione speciale l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” (INMI) per il progetto “Film-E”, che introduce moderne tecniche informatiche e molecolari al fine di superare le attuali difficoltà diagnostiche delle sindromi neurologiche di sospetta origine infettiva. In particolare, l’INMI ha ottimizzato l’analisi bioinformatica dei dati del sequenziamento ad alta processività, impostato una banca di big data dedicata e finalizzata all’integrazione dei dati clinici, epidemiologici e molecolari e ha integrato la banca dati con la Rete Regionale delle malattie infettive dalla Regione Lazio.

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