Gli Istituti Clinici Maugeri tra i finalisti del Premio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano: il prossimo 21 maggio saranno proclamati i vincitori.

I finalisti al Premio Innovazione Digitale in Sanità

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, l’IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri e l’Istituto Europeo di Oncologia per l’analisi dei dati e supporto alle decisioni cliniche; l’Azienda Sanitaria Locale di Matera, l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza e il Centro Medico Santagostino per i servizi al cittadino; l’Associazione Medici Endocrinologi, l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale di Mantova e la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio per il supporto ai processi clinici e assistenziali; la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi per il supporto ai processi di gestione del paziente in ospedale. Sono questi gli 11 finalisti del Premio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, l’iniziativa dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità (www.osservatori.net) che intende creare occasioni di conoscenza e condivisione dei migliori progetti di utilizzo del digitale come leva di innovazione e miglioramento nel mondo della Sanità in Italia.

Il 21 maggio proclamati i vincitori

Tra questi progetti, in occasione del convegno “Connected Care: il cittadino al centro dell’esperienza digitale” che si terrà il 21 maggio al Politecnico di Milano, saranno proclamati i vincitori per ciascuna categoria sulla base delle valutazioni di una giuria qualificata, che premierà le strutture che in ogni categoria si sono più distinte per capacità di utilizzare le moderne tecnologie digitali.

La categoria “Impact”

Ai finalisti, si aggiunge la categoria “Impact” per le esperienze di eccellenza che hanno già ricevuto un Premio da parte dell’Osservatorio e che negli ultimi 5 anni hanno apportato un’innovazione permanente a livello di sistema, ottenendo risultati significativi: il Premio Impact 2019 andrà all’Azienda Unità Sanitaria Locale della Valle d’Aosta e alla Fondazione Poliambulanza di Brescia.

“L’obiettivo del Premio Innovazione Digitale in Sanità – spiega Cristina Masella, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano – è di generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di eccellenza tra le strutture sanitarie italiane che spesso non conoscono a pieno i benefici derivanti dall’adozione di moderne tecnologie come leva per migliorare le proprie performance”.

Gli Istituti Maugeri

Nella categoria “Analisi dei dati e supporto alle decisioni cliniche” finalisti anche gli Istituti Clinici Maugeri di Pavia.

L’IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri, che opera nelle aree della tutela della salute negli ambienti di lavoro e nel campo della Medicina riabilitativa e delle cure correlate, è presente sul territorio nazionale con 19 centri tra Istituti Scientifici, Unità di Riabilitazione integrate all’interno di strutture sanitarie pubbliche e Centri di Ricerca e Prevenzione.
Nel marzo 2018, presso la sede centrale di Pavia, è stato avviato, in collaborazione con Laife Reply, lo sviluppo di X-RAIS, piattaforma di Intelligenza Artificiale per l’analisi di immagini diagnostiche, specializzata sugli esami di screening mammografico. Il progetto è nato dall’esigenza di rispondere, da un lato, a una richiesta incrementale di screening mammografico – una delle indagini radiologiche più diffuse e in aumento per via della riduzione dell’età di invito allo screening – e, dall’altro, da una sempre maggiore carenza di medici radiologi. X-RAIS è uno strumento di Artificial Intelligence basato su reti neurali capace di assistere il medico nella fase di refertazione, suggerendo in modo automatico le aree sospette e la relativa classificazione.
La soluzione si basa su tecniche di Deep Learning che la rendono in grado di apprendere le caratteristiche salienti presenti nei dati di input, che in questo caso consistono in diverse migliaia di immagini di screening mammografico e ai relativi referti presenti negli archivi dell’Istituto Maugeri di Pavia, preventivamente anonimizzati. La macchina, dopo una prima fase di addestramento nella discriminazione delle immagini patologiche dalle altre, è stata in grado di imparare dagli errori di refertazione commessi, grazie alle correzioni dei suoi output effettuate dai radiologi della struttura. Ad oggi il sistema è in grado di analizzare autonomamente le immagini presenti sul PACS e di restituire al radiologo: il livello di densità della mammella; una heatmap, che evidenzia in rosso le anomalie rilevate (processo di localizzazione); un report, contenente per ogni anomalia rilevata una sua descrizione effettuata tramite un insieme di parole chiave (processo di classificazione).
Fino a febbraio 2019 X-RAIS ha analizzato 6.000 esami di screening mammografico (con ciascun esame costituito da 4/6 immagini) raggiungendo (nella casistica di immagini a bassa densità) un valore di falsi negativi inferiore al 18% e di falsi positivi attorno al 35%. Tali risultati, in costante miglioramento anche grazie all’applicazione di speciali tecniche avanzate di radiomica (in particolare basate su texture analysis), miglioreranno ulteriormente in futuro, grazie alla possibilità di applicare gli algoritmi anche a immagini provenienti da altri istituti, quindi effettuate con macchinari differenti, al fine di potenziare le capacità di analisi dello strumento.
La soluzione è totalmente conforme a quanto previsto dalla normativa di tutela dei dati GDPR: ogni immagine, prima di qualsiasi trattamento di analisi da parte della rete neurale, subisce un processo di anonimizzazione completa che elimina tutte le informazioni personali relative al paziente specifico e all’Ente che ha effettuato l’esame.
La piattaforma è attualmente in attesa di certificazione per l’applicazione in ambito clinico. I benefici previsti dal suo utilizzo nella pratica medica sono legati alle dimensioni di efficacia ed efficienza dei processi di diagnostica per immagini: lo strumento fornirebbe supporto alle decisioni del medico, senza sostituirlo, permettendo di ridurre il numero di diagnosi errate, diminuire il tempo necessario ad analizzare le immagini
e aumentare la tempestività degli interventi. Lo screening mammografico rappresenta solo una delle possibili aree di applicazione di questo strumento di Intelligenza Artificiale, che si presta a essere utilizzato in un prossimo futuro in altri campi di refertazione basati sull’analisi di immagini diverse dalle mammografie (es. tomosintesi, TAC, ecografie).

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