Il Tar blocca la riapertura dei roccoli in Lombardia. Prima vittoria stagionale per le principali associazioni animaliste che avevano presentato una pratica contro gli “enormi impianti di cattura per regalare ai cacciatori uccelli selvatici da usare come richiamo a spese dei contribuenti”.

Un metodo di caccia antico ma ormai illegale

La delibera della Giunta regionale che autorizzava la riapertura dei roccoli era stata approvata a fine luglio. I roccoli sono strutture per la caccia agli uccelli che utilizzano tradizionalmente esche vive (oggi rumori registrati) per attrarre le prede e farle incastrare in una rete appositamente montata tra i rami secchi. Dopo il 1992 l’antico metodo di caccia, giudicato dannoso in quanto non selettivo, è stato messo fuori legge. Ma quest’anno Regione Lombardia aveva autorizzato la riapertura delle strutture (16 in provincia di Bergamo). Successivamente la Regione ha anche stanziato 600mila euro da erogare in 3 anni per la manutenzione dei roccoli.

Il Tar blocca la riapertura dei roccoli

Con decreto cautelare urgente n.1202/2019 del Presidente della sezione del TAR Lombardia ha accolto la richiesta di sospensiva delle associazioni ambientaliste LAC LAV ENPA LIPU WWF patrocinate dallo studio dell’avvocato Linzola per la riapertura dei roccoli.  L’uccellagione legalizzata era stata approvata lo scorso 31 luglio dalla giunta regionale lombarda anche contro il parere negativo dell’ISPRA (istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e del Ministero dell’Ambiente.  Nella giornata di sabato scorso tutte le associazioni avevano organizzato un grande presidio di protesta a Milano davanti al Pirellone- sede della Regione Lombardia  e proprio sabato è stato pubblicato il decreto di sospensiva.

Leggi anche:  Transumanza patrimonio Unesco... e a Lodi tornano i lupi VIDEO

Il contributo da 600mila euro “per favorire intransigenze di frangia”

“La cattura di uccelli selvatici per la caccia da appostamento è stata oggetto di procedura di infrazione comunitaria per la violazione della Direttiva Uccelli – scrive la Lac, lega abolizione caccia –  la Regione continua imperterrita a favorire le intransigenze della frangia di cacciatori e uccellatori più estrema e ingenua, con false promesse, emanando provvedimenti illegittimi e recando danno alla fauna selvatica patrimonio di noi tutti.  Solo pochi giorni fa è stato emanato un altro decreto per i roccoli,  il quale regala  200.000 euro  (600.00 euro in tre anni) di soldi pubblici a soggetti privati per la manutenzione di questi impianti di cattura”.