Tornano a minacciare l’Appenino e si spingono fino ai piccolo centri montani dell‘Oltrepò Pavese.

Lupi alle porte

Branchi di lupi si stanno pericolosamente avvicinando ai piccoli centri montani abitati dell‘Oltrepò Pavese. Attaccano le greggi, i bovini, ma anche cani. A farne le spese è stato il cane Bric, a Scaparina, 1.100 metri di altitudine, nei pressi di Brallo di Pregola.

Cane sbranato

I proprietari dell’animale hanno trovato i resti dilaniati nel cortile di casa. Dalle lesioni alla giugulare è inconfondibile il modus operandi dei lupi. Inoltre, alcuni esemplari, erano stati avvistati nei giorni precedenti, nei boschi limitrofi.

Le istituzioni

Enormemente dispiaciuti per la perdita dell’animale, considerato a tutti gli effetti un membro della famiglia, i proprietari chiedono a gran voce l’intervento delle istituzioni. L’Università di Pavia è riuscita a restituire, grazie anche all’ausilio di fototrappole, il polso della situazione per ciò che concerne il ripopolamento dei lupi in quelle zone. I capi sarebbero circa una cinquantina, divisi in branchi da quattro o cinque. Si moltiplicano gli avvistamenti e anche gli assalti a stalle e pollai. Una situazione complessa da gestire: il lupo è infatti uno degli animali a maggior rischio di estinzione. Il problema, però, è che le famiglie dei lupi appenninici – che da anni vivono sui crinali delle quattro province (Pavia, Alessandria, Genova e Piacenza) – secondo gli esperti, sono destinate ad aumentare.

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