MI.MO.AL e Codacons unite nella battaglia contro il biglietto integrato. Codacons: “Sono allo studio azioni giudiziali a tutela dei pendolari pavesi, il biglietto integrato presenta numerose anomalie”.

MI.MO.AL e Codacons unite nella battaglia contro il biglietto integrato

Si è svolto ieri, giovedì 17 ottobre 2019, un incontro tra Codacons e MI.MO.AL. l’Associazione rappresentativa dei pendolari della tratta ferroviaria Milano – Mortara – Alessandria. Oggetto di discussione il nuovo sistema tariffario integrato che determina dei costi aggiuntivi e non giustificati per i pendolari. Il nuovo sistema – previsto dalla legge regionale n. 6 del 2012 – infatti, prevede come è noto un biglietto unico per treni e mezzi di trasporto urbani con costi praticamente raddoppiati rispetto ai precedenti abbonamenti senza alcuna possibilità di scelta per i pendolari che si trovano obbligati a pagare per servizi di cui, nei fatti, non usufruiscono.

Sono tantissimi, infatti, coloro i quali utilizzano esclusivamente il treno per arrivare a Milano raggiungendo poi il luogo di lavoro senza usufruire di altri mezzi pubblici. Per tutti questi utenti il biglietto integrato è una scelta obbligata e determina un aggravio di costi non giustificato. Inoltre, secondo Teresa Maria Berzoni, presidente di MI.MO.AL., “Il nuovo sistema di trasporto integrato determina la scomparsa del bonus mensile erogato da Trenord per il ritardo dei treni”.

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“Numerose anomalie”

Codacons: “E’ evidente come il sistema del biglietto unico integrato presenti numerose anomalie; esso si trasforma nei fatti nell’imposizione di un aggravio di costi sui pendolari, aggravio che i pendolari non sono liberi di scegliere e che quindi diviene vessatorio e arbitrario. Senza dimenticare quella che nei fatti è la scomparsa del bonus per ritardi; ancora una volta Trenord ha perso un’occasione per incanalare risorse verso la soluzione dei veri problemi del trasporto su rotaia per creare un sistema integrato che crea insoddisfazione ed è fortemente vessatorio per tutti i pendolari. Sono allo studio azioni giudiziali a tutela degli interessi dei pendolari coinvolti, il Codacons Nazionale ha già promosso un’azione inibitoria nei confronti di Trenord e l’Associazione è a disposizione per informazioni e assistenza legale all’indirizzo mail codacons.pavia@gmail.com”.

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