Mostra “Porno per bambini”. Capitanio “Bene lo stop, Garante Minori continui a monitorare”. Questa mattina, dopo il post di solidarietà del Bloom di Mezzago nei confronti della mostra, anche la Lega di Mezzago era insorta.

Mostra “Porno per bambini” solleva indignazione

A Milano è saltata la mostra dell’artista “Porno per bambini” alla Santeria Social Club di viale Toscana. Ne abbiamo dato notizia proprio questa mattina dopo che la Lega di Mezzago aveva criticato la scelta del Bloom di difendere l’esposizione.

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L’artista e gli organizzatori promotori dell’evento, a quanto si apprende, sarebbero state vittime di minacce di morte, anche se assicurano che le opere esposte non avevano nulla di pornografico e “Porno per bambini” sarebbe lo pseudomino del loro autore.

Ma la locandina dell’evento, che rappresentava il disegno di un cuore infranto da un pene, è bastata a sollevare l’indignazione di tutte le parti politiche.

Il post di solidarietà del Bloom

Questa mattina, come detto, i primi a insorgere sono stati gli esponenti della Lega di Mezzago. Questo perché a prendere le difese della mostra nelle ultime ore era stato proprio il famoso locale Bloom che in un post su Facebook ha scritto 

“Piena solidarietà ai nostri amici di Santeria Social Club.
Censurare l’arte e l’informazione rende l’uomo schiavo.
Spieghiamo ai nostri figli come si fa l’amore”

La replica della Lega di Mezzago

Parole che la Lega di Mezzago non ha preso bene. “Una vergogna che ci rifiutiamo di commentare – hanno scritto gli esponenti in una nota. Giustificarsi dietro la solita scusa della provocazione artistica questa volta non basta. L’evento è stato giustamente cancellato, ma mai ci saremmo aspettati solidarietà a questo “evento”, se così possiamo chiamarlo, da chi si professa polo multiculturale presente sul nostro territorio. Ci aspettiamo una rettifica e un post di scuse, senza se e senza ma. Il tenore dei commenti che stanno arrivando sulla pagina pensiamo valgano più di mille comunicati”.

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Capitanio presenta esposto al Garante per l’infanzia

Nelle ultime ore è intervenuto anche l’onorevole brianzolo della Lega Massimiliano Capitanio

“Il passo indietro degli organizzatori era dovuto e abbiamo accolto la notizia con favore. Questo non toglie però che il Garante per l’infanzia della Regione Lombardia, al quale abbiamo presentato un esposto, debba continuare a vigilare perché non si consenta l’accostamento della pornografia ai bambini. Chiarito questo, l’artista continui pure liberamente a esprimersi come crede e sui temi che ritiene opportuno. Nessuna censura, ma solo buonsenso”.

“Il titolo del progetto rappresenta qualcosa di inaccettabile per chiunque. Perché qui, dietro la parvenza di una libera e creativa forma artistica, si finisce per veicolare messaggi inaccettabili, sfruttando per una mera finalità pubblicitaria i bambini. Il passo indietro era fondamentale ma la partita non è chiusa: è necessario un intervento formale del Garante per evitare che qualcosa di simile possa essere riproposto in futuro. Dal Garante Massimo Pagani ho già avuto rassicurazioni sul fatto che sia stata interessata anche la Procura minorile”.

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