“Maggio 2019 verrà ricordato come uno tra i più freddi degli ultimi 30 anni, ma anche piovoso. Nel weekend ennesima perturbazione con piogge, temporali e neve sulle Alpi. Il caldo africano a fine mese? Cautela”. Così l’esperto Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com.

Temperature quasi invernali

“Il vortice freddo che sta interessando la nostra Penisola ha avuto caratteristiche quasi invernali nel cuore di maggio, che sarà ricordato come uno tra i più freddi degli ultimi 30 anni. E’ pur vero che in Primavera sono normali gli sbalzi termici e le fasi piovose, ma quella del 15 maggio è stata una giornata per diversi aspetti eccezionale e rientra in un trend prolungato di tempo instabile e decisamente molto fresco” – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara – “le temperature sono crollate portandosi in certi casi anche 10-12°C sotto le medie del periodo e su valori più consoni al mese di marzo: ne è testimonianza la neve fino a 500m in Romagna e persino sulla Corsica, così come temperature minime fino a 2-3°C in pianura al Nord (2°C a Malpensa, il record risale tuttavia al maggio 1991 con 1.2°C ). Certamente eccezionali i valori che si registravano alle ore centrali del giorno su gran parte del Centro e del Nordest: dall’Emilia a tutto il Lazio e alla Sardegna settentrionale difficilmente si superavano gli 8-10°C con appena 9°C a Roma e Bologna, 8°C ad Olbia. Si tratta di valori che in queste regioni possono tranquillamente registrarsi in un peggioramento invernale.”

Cosa sta succedendo?

“La colpa di questa instabilità constante risiede nell’anomalo posizionamento degli anticicloni, i quali continuano a puntare il Nord Europa, lasciando il Mediterraneo centrale e quindi l’Italia continuamente esposti a irruzioni di aria fredda dalle latitudini polari”.

E nel weekend torneranno ancora le piogge.

“Non sarà finita qui: dopo il vortice freddo, arriveranno anche le perturbazioni atlantiche – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – da venerdì al weekend infatti i venti freschi da Nord verranno sostituiti da più miti ma umidi venti atlantici, che porteranno altre piogge e temporali. In questa fase il tempo peggiore ce lo attendiamo al Centronord, in particolare Nordovest e Toscana dove saranno possibili fenomeni anche intensi, con ulteriori nevicate sulle Alpi a quote medio-alte. Per il Sud potrebbe invece aprirsi una parentesi meteorologica relativamente più tranquilla, con più sole e netta ripresa delle temperature, anche se comunque non si potrà escludere il passaggio di qualche locale veloce acquazzone. Il tutto verrà accompagnato da venti anche forti questa volta tra Scirocco e Libeccio, con possibile acqua alta a Venezia. Le temperature in questa fase subiranno un generale addolcimento, con valori in netto rialzo al Centrosud, mentre al Nord le massime si manterranno basse per via della maggiore copertura e delle piogge”.

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Il caldo africano arriverà a fine mese?

“E’ lecito attendersi un clima più caldo a fine mese, in particolare dal 24-25 maggio, complice la risalita di aria più calda dalle latitudini sub-tropicali e vortici ciclonici meno incisivi rispetto a quelli di questi giorni. Tuttavia è decisamente prematuro sostenere con certezza l’arrivo del caldo africano e tantomeno i 40°C: ad oggi questi valori non possono infatti essere assolutamente confermati, tanto più che le pause anticicloniche potrebbero essere comunque intervallate da nuovi perturbazioni. Saranno certamente probabili valori anche superiori ai 25°C, che si faranno sentire dal momento che siamo abituati da giorni a temperature ben più basse” – concludono da 3bmeteo.com.

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