La seconda edizione di Voghera fotografia ha chiuso registrando un successo di pubblico straordinario: oltre 5.000 visitatori.

Voghera Fotografia: oltre 5mila visitatori

La fotografia d’autore ha decisamente conquistato Voghera. La seconda edizione di Voghera fotografia ha chiuso registrando un successo di pubblico straordinario. In quattro fine settimana, dal 14 settembre al 6 ottobre 2019, oltre 5.000 persone hanno partecipato alle diverse iniziative.

Le mostre

La parte del leone l’hanno fatta naturalmente le 15 mostre in programma al Castello Visconteo con 2.813 visitatori, a partire da quelle di fotografi di fama mondiale come Olivo Barbieri e Harry De Zitter, non senza dimenticare il reportage di Sara Munari sui pastori della Mongolia, la collettiva sui “Transiti” contemporanei, “Appia, work in progress” dell’Associazione Cacciatori d’Ombra, le “Città senza tempo” a foro stenopeico di Beppe Bolchi, la mostra dei circoli FIAF della Provincia di Pavia e quella del concorso “Selfie” per le scuole cittadine. A queste vanno aggiunte l’esposizione su Leonardo Da Vinci a 500 anni dalla sua scomparsa e quella sul 180° compleanno della Fotografia e, non da ultimo, i 5 progetti fotografici della rassegna “I Giganti del Jazz” tre dei quali al Castello Visconteo e due, dedicati a Paolo Fresu e Umberto Petrin, presso Atmysphere exhibition hall.

Gli eventi collaterali

Il grande successo della kermesse fotografica risiede non solo nella qualità della proposta, sottolineata anche da Giovanni Gastel, ma da un insieme di fattori, a partire dalla volontà da parte degli organizzatori di creare un festival diffuso, che coinvolgesse l’intera città e tutte le fasce di età. Non è un caso che un riscontro più che positivo da parte del pubblico con 1.328 partecipanti lo hanno avuto i 22 eventi collaterali: 5 visite guidate ad alcune delle principali realtà produttive industriali del territorio come Cifarelli, Balma e Capoduri, Trenitalia-Officina Grandi Riparazioni, piuttosto che ad alcuni principali monumenti della città come il Cimitero monumentale o il campanile del Duomo, 13 incontri/talk, 2 workshop e 2 videoproiezioni. Infine, grande interesse ha avuto la prima “Camera Obscura” stabile in Italia nella torre nord-ovest del Castello Visconteo con 638 visitatori e l’iniziativa “1.2.3 Dite Cheese!”, ovvero i ritratti itineranti in Voghera con 387 partecipanti che si sono portati a casa un ritratto scattato da un fotografo professionista.

Visita guidata Trenitalia-Officine Grandi Riparazioni

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“Per noi è un motivo di grandissima soddisfazione constatare come la città e molti visitatori venuti da fuori Voghera, dalla Svizzera e dalla Francia comprese, abbiano apprezzato l’iniziativa” – afferma Arnaldo Calanca, Presidente di Spazio 53 – “E’ un riconoscimento a tutti coloro che hanno partecipato alla sua realizzazione, perché dietro un evento di questa portata ci sono centinaia di ore di lavoro e la professionalità di uno staff che ancora una volta si è dimostrato all’altezza”.

Visita guidata al cimitero monumentale

“La forza di manifestazioni come questa è il gioco di squadra che permette la continuità, ovvero la possibilità di ripetersi nel tempo. Spazio 53 ha avuto coraggio di organizzarla, il Comune grande impegno a sostenerla. Sono molto soddisfatto del successo che ha avuto questa manifestazione vista la partecipazione di diverse migliaia di persone”, commenta il sindaco di Voghera Carlo Barbieri.

“L’Assessorato alla Cultura ha sempre creduto nella bontà dell’iniziativa” – sottolinea Marina Azzaretti, Assessore alla Cultura del Comune di Voghera – “Voghera si è dimostrata ancora una volta capace di rispondere pienamente alle esigenze culturali dei suoi cittadini. Il rapporto dell’amministrazione comunale con Spazio 53 è da sempre proficuo e siamo certi che l’anno prossimo il programma sarà ancora più ricco e importante. Il lavoro di squadra ancora una volta ha vinto”.

La seconda edizione di Voghera Fotografia, dedicato alle migrazioni di uomini e popoli da un luogo a un altro, organizzata e promossa da Spazio 53 – Visual Imaging con il comitato scientifico composto da Renzo Basora, Luca Cortese, Gianni Maffi e Pio Tarantini, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, La Provincia Pavese e photoSHOWall, è stata patrocinata dal Comune di Voghera, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, ASM, Provincia di Pavia, FIAF e UNICEF, ed è stata resa possibile grazie anche ai contributi ricevuti dal Comune di Voghera, da Regione Lombardia, e da tante realtà private a partire da Fondazione Cariplo.

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