Policlinico San Matteo: domani il trasloco della nuova Rianimazione, nei prossimi giorni la vera e propria inaugurazione, alla presenza delle autorità.

Policlinico San Matteo: nuova Rianimazione

Domani il trasloco, nei prossimi giorni la vera e propria inaugurazione, alla presenza delle autorità. Stiamo parlando dell’unificazione delle due strutture di rianimazione del San Matteo, del trasferimento, cioè, della Rianimazione 2 e il suo accorpamento alla Rianimazione 1, al piano – 1 del DEA.

Si tratta di un evento aspettato da tempo, “di un grande passo verso la modernizzazione organizzativa dei posti letto intensivi”, come ha già avuto occasione di dichiarare il Direttore Generale del Policlinico Nunzio Del Sorbo.

La struttura

La disposizione della nuova Rianimazione risponde all’esigenza di una la piena integrazione della struttura nel contesto dell’area dell’urgenza/emergenza e di un utilizzo delle risorse – sia umane che tecnologiche e logistiche, ad oggi non condivise – più ottimale rispetto al passato.

La struttura, diretta da Giorgio Iotti, sarà organizzata in tre sezioni distinte con 23 posti letto complessivi: Rianimazione Generale, Rianimazione Post Operatoria, Assistenza Respiratoria Avanzata.

La sezione di Rianimazione Generale ha una dotazione di 12 posti letto. A quella di Rianimazione Post Operatoria sono stati destinati, invece 6 posti letto, interamente dedicati a pazienti sottoposti a chirurgia particolarmente complessa o a pazienti chirurgici fragili.

Assistenza Respiratoria Avanzata

La sezione di Assistenza Respiratoria Avanzata nasce dall’integrazione delle conoscenze medico- scientifiche acquisite negli ultimi 25 anni nel campo della cura e trattamento dell’insufficienza respiratoria e le nuove biotecnologie. Le sono stati assegnati 5 posti letto dedicati ai casi di rianimazione che necessitano dei supporti vitali e delle tecnologie più complesse, come l’ECMO. Questa sezione risponde alla vocazione del San Matteo come riferimento regionale e nazionale per le patologie più complesse. Vale la pena ricordare che la rianimazione di Pavia è uno dei 14 centri della rete Nazionale ReSpIRA (Rete Specializzata nell’Insufficienza Respiratoria Acuta).

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I numeri

Nel triennio 2015-2017 i due reparti di Rianimazione 1 e 2 hanno ricoverato 2.757 pazienti (919 pazienti all’anno), dei quali 1.350 (49%) per motivi medici, 732 (26,6%) a seguito di intervento chirurgico in elezione e 668 (24,2%) a seguito di chirurgia in urgenza.

Nello stesso triennio i pazienti ricoverati per terapia intensiva post operatoria sono stati 1.080 (732 post chirurgia elettiva e 348 post chirurgia in urgenza) ovvero 360 all’anno: un valore pari al 39,2% dei ricoveri totali in rianimazione. La degenza media di questi pazienti è stata di 2.72 giorni, per un totale di 2.940 giorni di ricovero (16,2% dei giorni di degenza totale in rianimazione), equivalenti a 980 giorni di ricovero all’anno.

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