Le nozze celebrate attraverso un reality televisivo sono valide a tutte gli effetti e non possono essere annullate; resta sempre percorribile naturalmente la strada di una separazione legale come per tutti gli altri matrimoni.

Sposati per gioco ma la separazione dovrà essere legale

Questa la sentenza emessa dal Tribunale di Pavia, che ha giudicato sul caso. I due partecipanti al reality avevano accettato di sposarsi. Il contratto stipulato con la società di produzione prevedeva l’impegno a non abbandonare anzitempo il programma; nel caso di separazione successiva entro sei mesi la società avrebbe coperto le spese legali.

Le nozze risalgono al 21 novembre 2016 celebrate all’abbazia di Chiaravalle, presto tra i due sono affiorate le incompatibilità. Da allora i due sono sposati e l’iter burocratico per separasi legalmente non si è ancora risolto. La donna andando in municipio ad Abbiategrasso, suo comune di residenza, apprende dall’ufficiale di stato civile che vi sono irregolarità nell’atto di matrimonio, dove data e luogo non coincidono: le nozze, infatti, risultano celebrate il 30 novembre in provincia di Potenza.

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A questo punto viene chiesto l’annullamento dell’atto, ma il Tribunale lo respinge, affermando che le irregolarità di forma non sarebbero tanto rilevanti, e che l’esistenza di un contratto con la società di produzione non sarebbe un motivo sufficiente, poiché liberamente sottoscritto.

La coppia

La sposa: Sara Wilma Milani, di Abbiategrasso, e lo sposo: Stefano Soban, di Alessandria si erano conosciuti nel 2016 nel reality show “Matrimonio a prima vista”. Ora vorrebbero annullare tutto, ma non ci riescono.

Per Soban ai tempi c’era stato un vero e proprio boom di notorietà sui social: diventato un personaggio amato e odiato, di lui ha scritto anche Selvaggia Lucarelli, e non proprio con toni pacati…

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