Alberto Stasi ha vinto la causa di diffamazione contro una medium 51enne

Alberto Stasi diffamato

Maria Grazia Montani, 51enne, sostiene di essere una medium. Nel 2009 ha aperto una pagina su Facebook dal titolo “Delitto di Garlasco: giustizia per Chiara Poggi” in cui, a titolo di amministratrice, postava pesanti contenuti e accuse all’indirizzo di Alberto Stasi. La donna diceva di agire su consiglio della defunta 26enne, massacrata nella villetta di Garlasco, per il cui omicidio è stato ritenuto colpevole il fidanzato di allora Alberto Stasi.

I post

Nei post pubblicati Stasi veniva insultato, minacciato di morte, diventava oggetto di illazioni in merito a presunti festini gay, vendita di organi umani e parentele con clan mafiosi. Si faceva riferimento a punizioni divine che si sarebbero abbattute sul bocconiano.

La sentenza

La donna è stata condannata a 900 euro di multa e a pagare 9 mila euro di risarcimento per diffamazione aggravata nei confronti di Stasi. A stabilirlo è stato il giudice della decima sezione penale del Tribunale che l’ha invece assolta per il reato di minacce. La donna, mediante il suo avvocato, aveva tentato di accordarsi con Stasi proponendo un risarcimento complessivo di 15mila euro. Stasi e il suo avvocato puntavano a un risarcimento di 40mila euro, perciò non hanno ritirato la querela né accettato la mediazione.

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