Colonia felina decimata a Velezzo Lomellina. Recuperati altri due gatti feriti. Nessuna traccia degli esemplari scomparsi. Confermata la presenza di veleno nelle esche trovate sul territorio.

Colonia felina decimata a Velezzo Lomellina

Continuano da parte dei volontari LAV Oltrepò le ricerche dei gatti scomparsi a Velezzo Lomellina, dove una colonia felina composta da circa 25 gatti, è stata decimata nell’arco dell’ultimo mese.

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Recuperati altri due gatti

Oltre ai due esemplari recuperati ad inizio agosto, entrambi con arti orrendamente amputati e ai quattro cuccioli trovati disidratati e denutriti perché privati delle cure parentali, negli ultimi giorni sono stati soccorsi una gatta femmina con un occhio enucleato e un altro maschio, con fratture multiple alla coda ormai in necrosi.

Le esche al veleno

Non lontano dalla colonia, poco prima di ferragosto, era inoltre stata rinvenuta dai volontari una cassetta per la frutta contenente sospette esche al veleno. L’Associazione, che ha conferito i reperti per le analisi, ha ricevuto gli esiti dall’Istituto Zooprofilattico di Pavia. Pari risultati sono stati notificati al Sindaco del comune di Velezzo Lomellina.

“L’esame ispettivo descriveva una miscela di granaglie, alcune di colorazione rossa o verde turchese, e non escludeva la presenza di sostanze tossiche – precisa LAV Oltrepò Pavese – che è stata poi confermata dalle analisi tossicologiche, positive per insetticidi, pesticidi e rodenticidi.”

Per ragioni di sicurezza pubblica, di tutela degli animali domestici e selvatici e dell’ambiente, lo spargimento di bocconi avvelenati impone un intervento immediato, come prescritto dall’Ordinanza del Ministero della Salute “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” del 12 luglio giugno 2019 (G.U. Serie Generale n. 196 del 22 agosto 2019).

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Nel campione oggetto di analisi, sono state inoltre rilevate tracce di feci di roditori. “Lasciare incustodite esche rodenticide – aggiunge LAV Oltrepò Pavese – espone al rischio di colpire non soltanto la specie obiettivo, ma di avere sia avvelenamenti primari su arvicole, uccelli e piccola fauna selvatica, sia avvelenamenti secondari sulle specie predatrici, fra cui gatti e cani, ma anche uccelli rapaci protetti, che si cibano dei topi o delle loro carcasse”.

L’Associazione, che aveva immediatamente informato il Sindaco circa le criticità correlate al potenziale pericolo di avvelenamento, ha inviato, informando anche il Prefetto, un ulteriore sollecito all’Amministrazione di Velezzo Lomellina, richiedendo di mettere in atto tutte le misure previste dalla vigente normativa per evitare accidentali contatti con esche topicide, ai danni di persone e animali, nonché la dispersione nell’ambiente.

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