Controlli nel weekend a Casorate Primo, Landriano, Certosa di Pavia, Ceranova, Vidigulfo e Marcignago: denunciata anche una donna per vilipendio di tomba

Controlli nel weekend

Nel fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Pavia hanno fortemente intensificato le attività di controllo del territorio, con particolare riferimento ai Comuni di Casorate Primo, Landriano, Certosa di Pavia, Ceranova, Vidigulfo e Marcignago.

I risultati dell’operazione

Ordine di carcerazione

La Stazione Carabinieri di Landriano ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti di P.D.C., rumeno cl. 71, residente in Vidigulfo (PV), che, portato presso la Casa Circondariale di Pavia, dovrà scontare la pena di anni 5, mesi 3 e giorni 23 di reclusione, in quanto ritenuto responsabile del reato di corruzione in atti giudiziari commesso in Romania nell’anno 2016.

Mandato di arresto europeo

E’ stata data esecuzione a un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria tedesca nei confronti di I.S., cl. 75 di Landriano, che è stato portato presso la Casa Circondariale di Pavia in quanto ritenuto responsabile del reato di traffico di sostanze stupefacenti;

Guida in stato di ebbrezza

Denunciato in stato di libertà, per guida in stato di ebbrezza, un 37enne di Ceranova (PV) che, controllato lungo la strada provinciale, alla guida dell’autovettura Toyota Yaris, è stato riscontrato avere un tasso di alcol nel sangue pari 1,61 gr/l.

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Stessa sorte è toccata ad 38enne di Casorate Primo (PV) che, controllato alla guida della propria autovettura Ford Ka, è stato riscontrato avere un tasso di alcol nel sangue pari 1,93 gr/l, ed essere privo di documento di guida. E’ stato quindi denunciato dalla Stazione Carabinieri di Certosa di Pavia.

Vilipendio di tomba

Il N.O.R. ha denunciato in stato di libertà, per vilipendio di tomba, M.A., donna cl. 57 di Casorate Primo, poiché sorpresa a danneggiare, con un martello, una lapide marmorea all’interno del cimitero di Casorate Primo (PV). Da una prima ricostruzione sembra che la donna abbia avuto un contrasto con un parente del defunto. Un gesto quindi non casuale anche se non rivolto direttamente alla persona deceduta, ma piuttosto una specie di ritorsione. Ancora da chiarire se la donna, al momento del gesto, fosse in uno stato di alterazione psichica.

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