Dimesso dal pronto soccorso per “bronchite” muore dopo 48 ore: vittima un 31enne. Il San Matteo ha aperto un’inchiesta.

Dimesso dal pronto soccorso muore dopo 48 ore

Si è recato al pronto soccorso per una tosse insistente. Dimesso con la diagnosi di “bronchite” è deceduto dopo 48 ore. Vittima un 31enne di origini indiane che abitava a Pavia da qualche settimana.

Una vicenda che inizia una settimana fa. Era domenica 9 giugno e in mattinata, il 31enne, perseguitato da una tosse insistente decide di recarsi al pronto soccorso del San Matteo di Pavia. Visitato da un pneumologo, gli è stata prescritta una radiografia al torace e gli esami del sangue poi, terminati gli accertamenti, è stato dimesso con una cura antibiotica da eseguire a casa e la diagnosi di “bronchite”.

Il decesso

Tornato a casa, dopo circa un’ora dalle dimissioni, il 31enne ha iniziato a vomitare sangue. Allarmato decide di ritornare in pronto soccorso. A questo punto i medici si sono accorti che la situazione era seria. Lo hanno sottoposto ad un intervento ma nonostante tutti gli sforzi il suo cuore ha cessato di battere. La causa del decesso sembra sia dovuta ad uno scompenso cardiaco. Il San Matteo ha disposto un’indagine interna oltre all’autopsia per risalire all’esatta causa della morte.

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A inizio di febbraio una vicenda analoga era capitata da un pensionato 78enne. L’uomo si era recato al pronto soccorso con forti dolori addominali, era poi morto all’uscita del Pronto Soccorso dopo essere stato visitato e dimesso.

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