E’ passata ormai più di una settimana da quando si sono perse le tracce della 28enne Elisa Pomarelli e di Massimo Sebastiani, 45 anni. I due sono stati visti insieme l’ultima volta domenica 25 agosto 2019 mentre pranzavano, come accadeva spesso, in un’osteria della zona di Piacenza. Dopodichè della ragazza non si hanno più avuto notizie mentre il 45enne è stato avvistato più di una volta nel corso della stessa giornata di domenica. Una telecamera di sicurezza ha ripreso Sebastiani mentre faceva benzina alla sua Honda Civic, poi ritrovata nel cortile della sua abitazione con dentro il suo cellulare spento.

Le indagini e l’accusa di omicidio

Inizialmente le indagini erano state mosse per ritrovare i due, apparentemente e inspiegabilmente scomparsi. Ora però  la Procura di Piacenza ha formulato un’accusa di omicidio volontario e di occultamento di cadavere nei confronti del 45enne. Sull’auto dell’uomo, esaminata dalla scientifica, sono infatti state rinvenute tracce di sangue di Elisa: questo non significa che la ragazza sia morta, ma che con molta probabilità vi sia stato almeno un tentato omicidio o un ferimento.

Il dubbio sulla relazione

Secondo diverse dichiarazioni rilasciate da amici e conoscenti dei due, ci sono opinioni divergenti in merito al rapporto che intercorreva tra loro. Diversi testimoni hanno dichiarato che il 45enne fosse invaghito della ragazza, che spesso avrebbe definito come la sua fidanzata. Persone vicine a Elisa hanno al contrario dichiarato che da parte sua non c’era nulla di più che una buona amicizia, portata avanti da circa tre anni. I due infatti condividevano la passione per la natura e per i boschi, per questo facevano spesso anche scampagnate in montagna.

Lui viene definito come un uomo un po’ stravagante, un “lupo solitario” capace di sopravvivere ovunque, con una forte passione per la natura e l’essenzialità che comporta.

L’uomo potrebbe essere armato: stop alle ricerche dei volontari

Dalla scomparsa di Elisa e di Massimo inquirenti e numerosi volontari hanno iniziato le ricerche nella speranza di ritrovare – viva – la ragazza. Ma in seguito alle indagini e all’esame dei Ris di Parma nell’abitazione dell’uomo è stato decretato lo stop alle ricerche da parte dei volontari perchè il 45enne è attualmente ritenuto pericoloso e potrebbe persino essere armato. Secondo la criminologa che sta seguendo il caso, Sebastiani si trova in una condizione mentale alterata e potrebbe agire avventatamente.

Leggi anche:  Fanno la spesa "gratis" al supermercato e nascondono la merce nel passeggino

Alcuni amici del 45enne hanno riportato che l’uomo aveva dichiarato di voler costruire un bunker nel bosco: anche per questo motivo le indagini e le ricerche degli inquirenti proseguono in questi luoghi naturali e incontaminati dove Sebastiani si è sempre trovato a proprio agio, riuscendovi a sopravvivere senza troppi problemi di adattamento.

L’ultimo avvistamento del latitante è forse stato fatto da un gruppo di ragazzi che ha dichiarato di aver notato un uomo camminare solo con uno zaino in spalla non lontano dalla località Lago.

Gli amici continuano a sperare per Elisa

Numerosi i commenti e i post condivisi sulla pagina Facebook di Elisa Pomarelli. Gli amici e i parenti hanno formato un gruppo di volontari che nei giorni scorsi hanno condotto ricerche mirate per ritrovarla, nel terrore che possa essere già troppo tardi. Sul profilo di Elisa viene lanciato anche un appello da un’amica, volto ad agevolare le ricerche degli inquirenti, dirette ora a reperire informazioni su rifugi, cave, anfratti della zona, dove potrebbe nascondersi il possibile assassino.

Si legge nel post:

cerchiamo gente che conosca bene le zone e possa guidarci, ad esempio scout, cacciatori, alpini ecc. Chiunque sia disponibile risponda a questo messaggio o perlomeno lo condivida affinché lo veda più gente possibile! Grazie a tutti della collaborazione.”

LEGGI ANCHE>> Si scontrano in bicicletta, 13enne cade e batte la testa: è gravissimo

TORNA ALLA HOME PER TUTTE LE ALTRE NOTIZIE