La meccanica non è certo nuova: si usano (e rubano) le foto di qualche modella o bella ragazza a caso e con esse si costruisce un falso profilo social, sia esso Facebook, Twitter, Instagram etc. Con questo profilo, quindi, si adescano uomini online, ottenendo da essi materiale compromettente. Quindi l’estorsione. Il caso emerso ieri, ha portato all’arresto di quattro persone in provincia di Napoli e ha coinvolto anche un ristoratore Vigevanese.

Spillati oltre 8mila euro

Il modus operandi

Il ricatto non verteva solo sulla minaccia di rivelare gli scambi avuti con le finte ragazze, ma addirittura su quella di denuncia: gli estorsori, infatti, si spacciavano anche per appartenenti alle forze dell’ordine. In questa veste, dicevano alle vittime che le ragazze contattate erano minorenni, ed il denaro veniva poi estorto in cambio della promessa di evitare una denuncia.

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La vicenda è emersa a seguito di un’indagine della Procura della Repubblica di Genova, che ha coinvolto anche il commissariato di Rapallo. Oltre alla vittima di Vigevano, ve ne è almeno un’altra residente nel Tigullio in provincia di Genova.

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