Lite per droga: un 26enne marocchino è stato lasciato davanti al Pronto Soccorso di Vigevano, la macchina si è subito allontanata.

Lite per droga

Nel pomeriggio di sabato 14 aprile, al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Vigevano, è stato lasciato da un’autovettura, che si è subito allontanata, un cittadino marocchino, con ferite da arma da fuoco e da taglio. Il personale del Commissariato di P.S. di Vigevano che si è recato sul posto a seguito di segnalazione dei sanitari, ha identificato la persona ferita, sprovvista di documenti, in un cittadino marocchino di 26 anni, già destinatario di provvedimento di respingimento alla frontiera al suo sbarco a Palermo nel dicembre 2017 e di un successivo nuovo provvedimento di espulsione del Prefetto di Milano, al quale non ha mai ottemperato. Il giovane ha riportato ferite causate da un colpo di fucile, presumibilmente da caccia, caricato a pallini, che lo hanno attinto in una decina di punti nella parte frontale del corpo, dalla testa e alle gambe. Inoltre, presentava una ferita da taglio alla coscia sinistra causata da un coltello. Dopo le prime cure, è stato ricoverato nel reparto di chirurgia, con una prognosi di 25 giorni.

La dinamica

Gli agenti intervenuti hanno potuto ricostruire la dinamica dei fatti: dopo essere giunto in treno da Milano dove vive nel quartiere Giambellino, si è fatto accompagnare nelle campagne di Parona per comprare dell’hashish, da un connazionale a bordo della sua autovettura. Qui avrebbe incontrato due altri connazionali, di circa 25 anni, sommariamente descritti. Nel corso della compravendita è scoppiata una lite tra lui e i due “pusher”, uno dei quali gli ha sparato con il fucile e uno lo ha ferito con un coltello. Fuggito con il suo amico sull’auto con cui erano giunti, è stato lasciato al Pronto Soccorso.

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Trovati i responsabili

A seguito delle dichiarazioni rese, gli operatori del Commissariato, tramite le banche dati in uso alle Forze di Polizia, sono riusciti ad individuare i due connazionali che lui ha riconosciuto come gli autori del fatto. I due, fratelli di nazionalità marocchina di 29 e 27 anni, entrambi con precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti e violazione delle norme sull’immigrazione, irregolari in Italia e privi di stabile dimora, dovrebbero gravitare nell’hinterland milanese. Entrambi, allo stato irreperibili, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Pavia per i reati in concorso, di lesioni personali aggravate, porto illegale di arma comune da sparo e di oggetti atti ad offendere.