Litiga con la sorella e le distrugge mobili. Non contento si scaglia contro i militari intervenuti per difendere la donna e finisce in manette.

Arrestato tunisino

Nella serata del 10 marzo scorso, a Vigevano, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia hanno tratto in arresto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale N.C., trentenne nato in Tunisia, residente a Milano e di fatto domiciliato a Vigevano, celibe, pregiudicato.

La lite con la sorella

I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, erano stati contattati per intervenire al fine di sedare una lite per futili motivi tra il predetto e la propria sorella cinquantaduenne, durante la quale lo stesso, nella furia, aveva anche danneggiato i mobili di casa della donna. Giunti sul posto, tuttavia, alla vista dei militari il tunisino, che stava tentando di scappare su una bicicletta, è andato in escandescenza cominciando ad inveire nei loro confronti.

Il pugno al carabiniere

I carabinieri hanno tentato invano di riportarlo alla calma fino a che lo stesso, in un clima di crescente tensione e scontro, non si è scagliato contro uno di loro colpendolo con un pugno al volto, venendo tuttavia nell’immediatezza immobilizzato, ammanettato e arrestato.

Leggi anche:  Matteo, scomparso da lunedì, è stato ritrovato ed è tornato a casa

L’uomo, ieri mattina, è stato sottoposto presso il Tribunale di Pavia al giudizio direttissimo, che ne ha convalidato l’arresto. Il tunisino ha poi patteggiato un anno e un mese e mezzo di reclusione.

LEGGI ANCHE: Salame contaminato, l’allerta del ministero della Salute

TORNA ALLA HOME PER TUTTE LE NOTIZIE