Omicida in fuga: lo cercano in Lomellina, lui si costituisce a Novara. Rosario Saporito, 40 anni, originario di Zeme è stato arrestato. Sono ancora in corso le indagini sul delitto di Trecate (NO) avvenuto nella mattinata di sabato 2 novembre 2009. I carabinieri di Novara stanno indagando per fare luce sull’episodio che ha portato alla morte di Daniele Saporito, ucciso dal fratello maggiore Rosario.

L’omicidio e poi la fuga

Tutto è capitato in un’abitazione di via Plinio a Trecate. La vittima era tornata da poco a casa, dopo la stagione di lavoro (faceva il pizzaiolo) in Sardegna. I due fratelli, secondo una ricostruzione non confermata, erano in casa con la madre, quando una discussione sarebbe degenerata. Tra i due ci sarebbero state delle rivalità sentimentali, ed è proprio su questi aspetti che i militari dell’arma novarese stanno facendo luce. Dopo avere colpito a morte il fratello con una pistola, parrebbe non denunciata, Rosario Saporito è salito sulla sua auto, sempre armato della pistola usata per uccidere il fratello, per darsi alla fuga. Per qualche ora è stato ricercato su un’area molto vasta, e la sua auto sarebbe stata ripresa da una telecamera di sorveglianza vicino a Zeme, in Lomellina, dove aveva vissuto fino ad alcuni anni fa.

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Si costituisce

E proprio nella sua abitazione di Zeme i carabinieri si sarebbero recati per cercarlo. Poi verso le 17 di sabato l’epilogo: l’uomo si sarebbe presentato nella caserma dei carabinieri di Novara per costituirsi. I militari l’hanno subito arrestato, e ora stanno procedendo con le indagini per ricostruire nel dettaglio il delitto.

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