Trovato cadavere di donna mummificato in casa. E’ successo a Mede nella mattina: a nascondere il corpo il figlio della donna per continuare ad incassare la pensione.

Trovato cadavere di donna mummificato in casa

Quando sono entrati in casa si sono trovati davanti una scena raccapricciante. Il corpo di Silvana Canepari, 75 anni, si trovava sul letto della camera da letto, in avanzato stato di decomposizione, praticamente quasi mummificato. Tutt’attorno profumi per ambiente nel tentativo di nascondere il più possibile i miasmi.

A lanciare l’allarme è stata la figlia, che da tempo non riusciva a vedere la madre: il fratello, che viveva con la donna, la allontana sempre con una scusa. Dopo vari tentativi oggi, nel primo pomeriggio, ha allertato i carabinieri ed è riuscita ad entrare nella casa situata a Mede in vico Cancelli. Qui la tragica scoperta.

Arrestato il figlio

Nei pressi dell’appartamento, i Carabinieri hanno fermato il figlio convivente dell’anziana. I Carabinieri specializzati per i rilievi sulla “scena del crimine” del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Voghera, hanno delimitato l’intero appartamento e proceduto alle attività tecniche-scientifiche, acquisendo fonti di prova utili alle indagini. Infine, l’intero appartamento, è stato sottoposto a sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per eventuali ulteriori accertamenti tecnici-scientifici.

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Le indagini condotte dai Carabinieri, già nella fase preliminare, hanno consentito di acquisire inconfutabili elementi di reità – attraverso la raccolta di testimonianze, accertamenti patrimoniali e riscontri oggettivi nella fase del sopralluogo tecnico-scientifico – nei confronti di R.A., 43enne, disoccupato, pregiudicato, tossicodipendente, figlio convivente dell’anziana donna.

Sulla scorta di tali elementi, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto di R.A., per il reato di “Distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere”, che è stato associato alla Casa Circondariale di Pavia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini proseguiranno in tutte le direzioni, per verificare le ragioni di una condotta delittuosa così riprovevole ed escludere, anche sulla scorta dell’esame autoptico disposto sulla salma, a cura del Dipartimento della Medicina Legale di Pavia, un’eventuale morte di natura violenta.

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