Ragazza minorenne scappa da comunità: trovata dopo due mesi di “latitanza” a casa del suo ragazzo.

Ragazza minorenne scappa da comunità

Durante un normale servizio di controllo del territorio, transitando in viale Partigiani a Pavia, Agenti della Questura hanno appreso da fonti confidenziali delle informazioni utili per il ritrovamento di una minorenne che si era allontanata da una comunità educativa e a cui era stata precedentemente affidata. Gli Agenti si sono portati in suddetto stabile dove, dopo aver effettuato un accurato controllo di tutto l’edificio, hanno accertato che una stanza adibita a ripostiglio situata nel soffitto risultava essere stata utilizzata come rifugio: al suo interno, infatti sono stati trovati uno zaino di colore nero, alcuni capi di vestiario femminile e delle scatole di alimenti consumati.

Scomparsa ad agosto

A questo punto gli Agenti hanno deciso di carpire ulteriori informazioni dai residenti dello stabile. Una volta giunti al quarto piano dell’edificio, nelle vicinanze di un’abitazione hanno sentito dei bisbigli. Insospettiti, hanno deciso di bussare alla porta. Una volta aperta ed entrati all’interno dell’appartamento, in cucina hanno notato la presenza della minore.

Da accertamenti successivi è emerso che la minorenne (nata nel 2003) risultava essere scomparsa il 10 agosto 2019 da una comunità educativa situata a Pavia e quindi ancora oggetto di ricerca.

Tutti i presenti all’interno dell’appartamento (una 40enne e un 17enne, madre e figlio, e la minore), sono stati fatti salire sulla Volante della Polizia e portati in Questura per accertamenti. La minorenne ha così riferito di essersi allontanata dalla comunità in quanto lì si trovava molto male con gli educatori, che la minacciavano di continuo e si mostravano molto rigidi nei suoi confronti.

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Il rifugio a casa del fidanzato

Per questo motivo aveva deciso di rifugiarsi nel condominio dove abitava il suo fidanzato che, messo a conoscenza dei suoi malesseri, si era reso disponibile ad aiutarla in quanto la madre si trovava lontana dall’Italia. Per più di un mese quindi, la ragazza, ha vissuto nella stanza adibita a ripostiglio situata nel soffitto dell’edificio. La mamma del fidanzato è venuta a conoscenza della cosa solo una volta rientrata in Italia (circa tre giorni fa) insospettita da alcuni comportamenti del ragazzo.

Portata in altra comunità

La donna ha affermato, che si è recata nella comunità da dove era scappata la ragazza, per informare chi di dovere, dove la ragazza si trovasse. Alla luce dei fatti, gli Agenti si sono messi in contatti con i servizi sociali, cui la ragazza era in carico, i quali hanno successivamente affidato provvisoriamente la minore ad una nuova struttura situata in provincia di Bergamo.

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