600mila euro di beni sequestrati a boss della mala

La Guardia di Finanza di Pavia ha sequestrato immobili e disponibilità finanziarie per complessivi 600.000 euro nei confronti di M.R., storica figura di spicco della criminalità lombarda, già coinvolto nei processi contro la malavita milanese unitamente ad Angelo Epaminonda, detto il Tebano, criminale e collaboratore di giustizia attivo negli anni settanta e ottanta.

25 condanne definitive

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Voghera, su delega della locale Autorità Giudiziaria, in applicazione del Codice Antimafia, hanno accertato, dopo mesi di indagini, che il patrimonio in possesso dell’ottantenne pensionato, di origini siciliane da anni residente nell’Oltrepò Pavese, era notevolmente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al Fisco e quanto realmente accumulato in seguito alle attività criminali perpetrate per quasi cinquant’anni. Si consideri che sul conto del pregiudicato sono state emesse ben 25 condanne definitive per minaccia e porto abusivo di armi, furto, sfruttamento della prostituzione, traffico di sostanze stupefacenti e ricettazione.

Stante la provata pericolosità sociale dell’indagato, il Tribunale di Milano su richiesta dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Procura della Repubblica di Pavia, diretto dal Proc. Agg. Mario Venditti e dal Sost. Proc. Andrea Zanoncelli, ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale in seguito alla quale la Guardia di Finanza ha sequestrato due ville di pregio, site in Rivanazzano Terme all’interno di una vasta area verde, e ingenti disponibilità finanziarie.

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L’operazione odierna conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle diverse forme di criminalità e nell’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati che vengono così restituiti alla collettività.

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