Spedizione punitiva a Confienza, altri tre arresti dopo la maxi operazione dei Carabinieri che nella giornata di ieri aveva già portato all’arresto di quattro persone.

Spedizione punitiva a Confienza: gli sviluppi

Al termine della maxi operazione dei Carabinieri della Compagnia di Vigevano di ieri 6 febbraio 2019, che ha portato all’arresto di 4 individui residenti a Confienza, P.M. classe 1979, M.G. classe 1987, P.M.M. classe 1980, R.G. classe 1979, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pavia, Dr. Carlo Pasta, per i reati di tentato omicidio pluriaggravato in concorso, porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere  e porto abusivo di armi, commessi a Confienza il 20 settembre scorso, vi è stato un ulteriore importante sviluppo.

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Le perquisizioni effettuate negli immobili nelle disponibilità degli arrestati hanno infatti permesso il rinvenimento di quanto segue:

– una pistola marca “Tanfoglio” calibro 9×21 matricola n08756, comprensiva di caricatore, con 13 proiettili calibro 9×21, arma provento di furto in abitazione ai danni di un quarantasettenne nato a Magenta (MI) e residente a Marcallo con Casone, avvenuto il 12 maggio scorso;
– 5 proiettili inesplosi;
– 41 proiettili calibro 380 ultra, inesplosi;
– quasi 50 grammi di cocaina;
– 14 grammi di marijuana;
– 2 bilancini di precisione;
– vario materiale per il confezionamento e il taglio degli stupefacenti;
– una somma contante di 600 euro in piccoli tagli, quale provento di attività di spaccio.
– una tela raffigurante la “Madonna della Montagna di Polsi”, notoriamente adorata da affiliati della ‘ndrangheta.

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Altri tre arresti

Per quanto sopra P.M.M. è stato dichiarato in stato di arresto anche per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre P.M. è stato denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione abusiva di munizioni. Sono stati inoltre dichiarati in stato di arresto, per i reati di ricettazione e porto abusivo di armi, il padre sessantunenne e la sorella trentacinquenne di P.M..

Gli arrestati in esecuzione dell’ordinanza sono stati associati presso la Casa Circondariale di Pavia, mentre i due familiari sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo che si svolgerà nella giornata odierna.

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