Sul lastrico per un’azienda vitivinicola pavese: due coniugi contraggono debiti per un milione di euro a causa di investimenti sbagliati e vengono “graziati ” dal Tribunale di Milano.

Il debito

Dopo la vendita all’asta dei beni, era rimasto loro un debito di oltre un milione di euro verso le banche, che – con la pensione – non sarebbero mai riusciti ad estinguere. Ma, grazie all’applicazione della legge 3/2012, una coppia di anziani seguita dallo studio bresciano Pagano & Partners può ora tornare a sperare.

Il sogno dell’azienda vitivinicola

La storia è emblematica: nel 1996 lui – ex dirigente originario di Milano, ora in pensione – aveva deciso di sostenere il sogno della moglie di avviare un’azienda vitivinicola a Borgo Priolo (Pavia), acquistando un’area di 21 ettari, di cui otto destinati a vigneti, e ristrutturando un immobile di circa mille metri quadrati. Un’avventura in cui la coppia ha investito tutto il proprio patrimonio, vendendo case di proprietà e ottenendo dalle banche un finanziamento di 1,3 milioni di euro, a fronte anche di un’ipoteca sull’azienda (valutata nel 2003 2,5 milioni).

“Purtroppo le cose non sono andate per il verso giusto – racconta Monica Pagano, titolare dello Studio Pagano & Partners, che ha seguito il caso con l’avvocato Matteo Marini – I coniugi sono stati costretti a vendere altri beni, fino a quando si sono trovati senza un euro. Le banche hanno messo in asta la loro azienda, valutata dal perito del Tribunale più di un milione e venduta per soli 336mila euro. Quindi gli istituti di credito hanno ottenuto il pignoramento del quinto della pensione del marito e infine hanno messo all’asta un’altra proprietà della coppia (a Motta Visconti), venduta per 337mila euro.  Ma anche così sulle spalle dei due è rimasto un debito da 1 milione e 50mila euro. Soldi che mai sarebbero stati pagati e che avrebbero costretto i coniugi alla miseria”.

L’epilogo

Accogliendo l’istanza presentata tramite lo studio Pagano, però, i giudici del Tribunale di Milano hanno ammesso i due alla procedura liquidatoria. Dopo aver venduto tutto, i due sfortunati coniugi dovranno versare soltanto 600 euro al mese per quattro anni (28.800 euro in tutto). Nel frattempo tutti i pignoramenti e la cessione del quinto della pensione sono stati sospesi. E se la procedura sarà rispettata i due coniugi, che ora vivono a Chiavari, concluderanno la loro esistenza senza debiti.

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