Rapina alla Farmacia “Corsico” di Mortara: chiede della Tachipirina poi minaccia la farmacista con un coltello. Arrestato 15 minuti dopo dai carabinieri.

Rapina alla Farmacia “Corsico” di Mortara:

Si è presentato a volto scoperto intorno alle 17:30 di ieri 3 novembre 2019 presso la Farmacia “Corsico” della centralissima Via Garibaldi a Mortara e, dopo aver fatto finta di acquistare una scatola di Tachipirina, ha iniziato a minacciare la farmacista, brandendo un grosso coltello da cucina lungo 34 cm con lama di 22 cm, intimandole di consegnargli tutti i soldi contenuti nelle casse. Dopo essersi impossessato di una somma di 460 euro, si è poi dileguato in bicicletta, asportata e poi restituita al vicino di casa, lasciando la vittima sconvolta.

Riconosciuto dai militari

I carabinieri della Stazione di Mortara, che già si trovavano in pattuglia di controllo del territorio, allertati dalla Centrale Operativa della Compagnia di Vigevano, sono immediatamente intervenuti e, dopo aver raccolto e analizzato gli elementi a disposizione, conoscendo alla perfezione i pregiudicati del posto, hanno riconosciuto all’istante dai filmati della video sorveglianza il malfattore in C. A. C., trentaduenne nato a Milano e residente a Mortara, disoccupato e gravato da precedenti di polizia. L’operatore della Centrale aveva intelligentemente indicato alla farmacista di far trovare a disposizione dei militari le immagini già pronte del volto del rapinatore così da velocizzare le ricerche.

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Rintracciato a casa

Queste sono partite quindi immediatamente e hanno consentito di sorprendere l’uomo all’interno della propria casa, lasciata con la porta aperta per distrazione o fretta, con ancora parte degli abiti, utilizzati per la rapina, addosso: il giubbino appeso all’attaccapanni, le scarpe nella scarpiera e i pantaloni in lavatrice. Il coltello è stato invece rinvenuto in un cassetto della cucina.

L’arresto

C.A.C. non ha potuto che confermare agli operatori le proprie responsabilità, non collaborando tuttavia sul rinvenimento dei soldi, che lo stesso ha affermato di aver gettato, fatto ritenuto ovviamente inverosimile. Solo una banconota da venti euro, era rimasta in una tasca dei pantaloni. Il rapinatore è stato quindi tratto in arresto per rapina e condotto presso la casa di reclusione di Pavia in attesa dell’udienza di convalida davanti al GIP.

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