Il farro, alimento ideale per l’estate. In un mondo che guarda con sempre maggiore fiducia e propensione al mondo naturale, si riscoprono i sapori genuini come quelli delle farine diverse da quella di frumento. Considerato la più antica tipologia di frumento coltivato, veniva utilizzato dall’uomo per la propria alimentazione già nel Neolitico. La maggior parte di  quello coltivato in Italia è rappresentata dal farro di cocco, o farro medio.

La storia

La coltivazione di questa pianta è andata via via riducendosi nel corso dei secoli, soppiantata dal comune grano tenero e dal grano duro, che discendono rispettivamente dal farro grande e dal farro medio. La produzione di farro viene oggi associata soprattutto all’agricoltura biologica e alla valorizzazione delle zone agricole marginali.

Il farro, una variante interessante

Introdurlo nella propria dieta può rappresentare un’interessante variante per quanto riguarda il consumo di cereali. Presenta un maggior contenuto proteico rispetto ad altre tipologie di frumento. Si tratta di un cereale ricco di vitamine e di sali minerali, ma povero di grassi. Quello integrale, inoltre, presenta un contenuto di fibre più elevato rispetto al farro perlato. Le fibre aiutano a favorire il transito intestinale e a proteggere la salute dell’intestino, contribuendo all’eliminazione delle scorie. Questo cereale garantisce un apporto calorico piuttosto basso, pari a 340 chilocalorie per 100 grammi di prodotto.

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Cibo salutare

Il consumo contribuisce all’apporto di vitamine del gruppo B e di proteine attraverso l’alimentazione quotidiana. Per facilitare l’assunzione e l’assimilazione di proteine, si consiglia di accompagnarlo, meglio se integrale, ai legumi. Tra gli elementi nutritivi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo presenti nel farro troviamo tiamina, nacina e riboflavina. Tra i sali minerali maggiormente presenti, troviamo fosforo, potassio e magnesio. Per quanto riguarda le vitamine, l’attenzione è rivolta soprattutto a vitamina A, B2 e B3.

I benefici

Si tratta di un alimento più digeribile rispetto al grano duro e al grano tenero. Chi soffre di stitichezza può trarre beneficio dalle proprietà lassative di questo antico cereale. Può essere utile per proteggere l’apparato digerente da malattie come le gastriti e da disturbi come il ristagno della bile nell’intestino. Il consumo viene talvolta consigliato nelle diete dimagranti. Si tratta infatti di un alimento saziante, che può aiutare a limitare le quantità di cibo e di calorie introdotte durante i pasti.