La bella e la bestia, un excursus alla scoperta della bellezza veicolata dalla eccezionale pittura italiana ed europea attraverso i secoli.

La bella e la bestia: un’iniziativa al femminile

Il Sistema Museale di Ateneo propone una iniziativa al femminile per ricordare la giornata dell’8 marzo, con “La bella e la bestia”, un excursus alla scoperta della bellezza veicolata dalla eccezionale pittura italiana ed europea attraverso i secoli. L’arte è forse il terreno più fertile dove la grazia ha messo radici e fatto fiorire alberi meravigliosi.  È impresa ardua selezionare le opere d’arte in cui campeggia la bellezza, in tutte le sue molteplici sfaccettature: eleganza, emozione, perfezione, suggestione, intelligenza, raffinatezza, solo per citarne alcune. Il compito risulta ancora più difficile se si intende restringere il campo alla bellezza femminile, con la sua straordinaria seduzione, l’intrigo, la passione e il sentimento.

Valenza simbolica

Nella relazione a cura di Jessica Maffei del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia scaturisce un percorso singolare che vuole abbinare al fascino muliebre la magnificenza della Natura mediante la rappresentazione di animali, domestici ed esotici, reali o fantastici. Tutti corredati da una profonda valenza simbolica, a sottolineare l’intento dell’artista che utilizza la peculiare attrattiva della “bestia” per assecondare e rafforzare l’intrinseca ricercatezza della “bella”.

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In rassegna celebri dipinti

Tra i dipinti celebri che entreranno nella rassegna, Leda col cigno di Francesco Melzi, Dama con l’ermellino di Leonardo Da Vinci, Venere d’Urbino di Tiziano Vecellio. Ma anche Olympiadi Édouard Manet e The Sorceress di John William Waterhouse  con un leopardo fieramente attratto e incantato dalla bellezza della maga dai capelli ramati.