La scuola non è per tutti: “Ho un figlio disabile, ma il Comune ci toglie i fondi di sostegno”. La lettera che abbiamo ricevuto da un lettore residente a Bereguardo e la “risposta” del Comune.

“Il Comune ci toglie i fondi di sostegno”

Per qualsiasi genitore, la gestione dei figli comporta sacrifici e dedizione. Ma quando ti trovi genitore di un bambino con difficoltà motorie e una disabilità accertata la situazione si complica. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto un’email da un lettore che lamentava una situazione venutasi a creare a Bereguardo, suo comune di residenza.

Queste le sue parole:

“Sono padre di un bambino di 6 anni con difficoltà motorie e avendo una disabilità accertata ha bisogno di un sostegno scolastico continuo. Sabato, 7 settembre 2019, il sindaco di Bereguardo, Luigi Leone, ha convocato tutti i genitori dei bambini con una disabilità per comunicargli che ci saranno tagli IMPORTANTI all’assistenza scolastica dei disabili in quanto servono fondi per rinnovare il comune!

Aperta parentesi: nel frattempo, il sindaco di Rozzano Gianni Ferretti decreta la mensa gratis per tutti gli studenti. Chiusa parentesi.

Ma non solo, durante la riunione, sono emersi altri fatti a mio giudizio gravi:

– I bambini non avranno una persona di sostegno fino a data a definirsi.

– le classi numerose. In alcune classi ci sono 2 o 3 bambini con disabilità e più di 25 alunni. Ma per legge, ogni classe deve essere composta da massimo 20 ragazzi in presenza di alunni con disabilità”.

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La risposta del Comune

Noi abbiamo contattato il Comune di Bereguardo per avere una loro risposta in merito al problema sollevato dal nostro lettore e loro cittadino. Questa la replica:

“Come già comunicato ai genitori, purtroppo le casse del Comune per l’anno in corso non hanno disponibilità economiche sufficienti per sostenere la spesa in oggetto. Il bilancio di spesa viene redatto l’anno precedente sulla base dei dati presenti in quel momento. Quest’anno, a fronte di una maggiore richiesta da parte dell’utenza, sono venute a mancare le risorse necessarie. Il Sindaco Leone, proprio a dimostrazione della sua correttezza, ha indetto un incontro con i genitori interessati dal problema esponendo le problematiche in corso. Per quanto concerne, invece, il numero di alunni per classe c’è da sottolineare che le classi vengono formate sulle direttive del Provveditorato agli Studi e il Comune in questo caso non ha voce in capitolo. Ci auguriamo vivamente e cercheremo di fare il possibile per far si che, l’anno futuro, si riescano a reperire i fondi necessari a non creare ancora disagi alle famiglie con figli con disabilità”.

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