Waste Travel 360°TM: a Landriano il viaggio virtuale per le scuole nel mondo dell’Economia Circolare. Un tour affascinante negli impianti di valorizzazione dei rifiuti.

Waste Travel 360°TM

Si è tenuto a Landriano la seconda edizione nazionale di Waste Travel 360°TM, primo progetto di realtà virtuale dedicato all’economia circolare. Un affascinante tour virtuale negli impianti di valorizzazione dei rifiuti, considerati non più come scarti ma come futura materia prima secondaria dagli infiniti usi e dal grande valore.

Ideato da Ancitel Energia e Ambiente con il supporto tecnico della start up Pearleye HD Virtual Tour, l’innovativo strumento didattico è arrivato nelle scuole attraverso una campagna itinerante che ha coinvolto quasi 20.000 studenti in oltre 40 Comuni italiani.

Grazie al contributo di ITELYUM, le classi quinte dell’Istituto Comprensivo Statale di Landriano hanno utilizzato i visori ad alta tecnologia che contengono immagini navigabili a 360° che permettono ai fruitori di compiere una ‘visita’ immersiva e interattiva nel mondo della valorizzazione dei rifiuti, grazie alla resa grafica e alla qualità delle immagini HD.

Interagire direttamente con i materiali

Il Waste Travel 360° consente di interagire direttamente con i materiali, dall’alluminio alla carta, dalle pile all’organico, dai RAEE agli pneumatici, come se l’utente si trovasse in un impianto di selezione e valorizzazione reale. Durante questa esperienza, gli alunni diventato parte integrante dello spazio, accompagnando i rifiuti nel processo di trasformazione e valorizzazione sino ai prodotti finali.

“Per la prima volta – spiega Filippo Bernocchi, presidente di Ancitel Energia e Ambiente – tutti i flussi dei rifiuti sono racchiusi in un unico strumento di comunicazione, non più solo in un’ottica di raccolta differenziata ma di uno scarto che diventa risorsa, in linea con il primo obiettivo italiano ed europeo: l’economia circolare. Waste Travel 360° è un progetto innovativo e virtuoso nato dal basso, ovvero dall’esigenza di educare i cittadini alla cultura del riciclo, ma che può arrivare lontano grazie ai giovani, testimonial di messaggi positivi a difesa dell’ambiente. Creando strumenti fluidi, facili e non retorici puntiamo ad accelerare il processo di raggiungimento degli obiettivi di legge stabiliti dall’Unione Europea: entro il 2050 niente sarà più destinato allo scarto e ogni oggetto verrà progettato per essere riutilizzato e avviato al riciclo”.

In prima fila tra gli studenti anche Stefano Gardi, Direttore della Sostenibilità in Itelyum, che ha spiegato come “aiutare a diffondere le conoscenze sui prodotti a fine vita e sulle potenzialità del riutilizzo, può condurre a scelte e comportamenti consapevoli e responsabili. Itelyum ha fatto propri i più ambiziosi obiettivi internazionali per la salvaguardare l’ambiente: preservare le risorse naturali e migliorare la qualità della vita, con processi, prodotti e soluzioni sostenibili per la gestione dei rifiuti e l’ottimizzazione dei mercati serviti. Itelyum è tra i pionieri globali dell’economia circolare e fa della sostenibilità un’asse strategico attraverso l’offerta di servizi innovativi per la rigenerazione di oli lubrificanti usati, produzione di solventi ad alta purezza e purificazione di reflui chimici, e gestione integrata di rifiuti industriali.

“Promuovere iniziative di educazione ambientale all’interno delle nostre scuole – ha spiegato il Sindaco del Comune di Landriano, Maria Ivana Vacchini, che ha incontrato gli studenti – rappresenta uno degli strumenti principali per informare e sensibilizzare le fasce più giovani della popolazione sull’importanza dei processi di riciclo dei rifiuti. Un percorso formativo per la tutela del territorio e conoscenza dell’ecosistema”.

Il progetto nazionale è stato realizzato con il contributo delle più importanti filiere italiane per la raccolta e il riutilizzo CONOU (oli lubrificanti esausti), CIAl (alluminio), Comieco (carta e cartone), Corepla (plastica), Coreve (vetro), Ricrea (acciaio) oltre al CDCNPA (Centro di Coordinamento Pile e Accumulatori), al Consorzio CIC (compost), al CONAU (abiti usati), al Cobat (batterie usate), Greentire (penumatici).

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