Europarlamentare leghista Angelo Ciocca a Lodi.

Ciocca a Lodi

Nella serata di ieri, lunedì 18 febbraio 2019, presso la sede della Lega cittadina si è tenuto un incontro dal titolo “una prospettiva europea” con ospite l’Europarlamentare pavese Angelo Ciocca.

Focus Europa

“Dopo il saluto del segretario di sezione Alberto Segalini e del sindaco di Lodi Sara Casanova, l’On. Ciocca ha parlato della propria esperienza di Europarlamentare, di ciò che l’Europa è stata negli ultimi anni, con focus rispetto a molti temi, quali l’agricoltura, l’industria ed in commercio. Al termine della serata il dibattito è stato aperto alla gremita platea di sostenitori e simpatizzanti riunitasi per l’occasione. L’On. Ciocca ha spiegato come l’Europa sia ostaggio di lobby e lobbisti, di come il bilancio europeo (1000 miliardi negli ultimi sette anni) vedrà un aumento di spesa di 300 miliardi nonostante l’uscita della Gran Bretagna, di come il Lussemburgo (Stato che vive di speculazione economica e le cui dimensioni territoriali sono affini a quelle della provincia di Pavia) oggi controlli la commissione europea (il governo europeo in sostanza) mediante il presidente Juncker.”

Riporta la base leghista cittadina.

L’episodio della scarpa

“L’Onorevole ha parlato anche del commissario italiano Mogherini, unico commissario che in aula non parla la propria lingua ma l’inglese, trasmettendo un netto senso di sottomissione dell’Italia al resto degli Stati ed una mancanza di sentimento identitarioitaliano. Infine Ciocca ha raccontato l’episodio che lo ha recentemente visto protagonista nella conferenza stampa del commissario agli affari economici Moscovici: nell’occasione l’On. Ciocca aveva compiuto un gesto di viva protesta, calpestando con la propria scarpa Made in Italy (come ha tenuto a sottolineare) i fogli su cui era scritto il discorso del commissario europeo. La ragione? Nessuna pagliacciata (come molta sinistra si è affrettata a dire), ma un gesto forte e simbolico verso un commissario che aveva indetto quella conferenza stampa per sparare a zero su una manovra economica (quella italiana) che non aveva ancora letto. Anzi: lo stesso commissario, incalzato da un giornalista italiano del Corriere che gli aveva fatto presente di come le sue manovre da Ministro delle Finanze in Francia avessero sforato i limiti europei in maniera simile alle proposte italiane, aveva affermato che lui aveva sforato i parametri perché in Francia c’era una forte crisi e c’erano 6 milioni di disoccupati. Ed al giornalista in questione, che lo aveva incalzato di nuovo affermando che l’Italia aveva 5 milioni di disoccupati, Moscoviciaveva detto che erano anche pochi. Dopo questa affermazione il commissario aveva interrotto la conferenza stampa. A quel punto, visto che nessuno era intervenuto a difesa dell’Italia (i parlamentari italiani presenti alla conferenza erano ben pochi) ha agito con quell’atto: con il Made in Italy calpesto questa Europa ipocrita.”

Politica non unitaria

“Per l’Europarlamentare l’Italia è l’unico paese che fa politica in maniera non unitaria in Europa: lo dimostra il fatto che quando l’aula ha insultato il presidente Conte (possa più o meno piacere e si possa essere più o meno a favore delle sue politiche e del suo governo, egli è un’istituzione che rappresenta tutta la nazione in quel momento) nessuno dell’opposizione italiana abbia detto una parola. Evidentemente la sinistra conferma di essere succube di una politica che svendeva la propria sovranità e si prendeva tutti i migranti pur di poter avere margini di flessibilità economica, con i risultati che tutti stiamo vedendo.”

Conclude su questo focus il comunicato leghista che riassume l’incontro.

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