Ponti Po: Lucchini,  “Toninelli credibile come banconota da 11 euro”

La replica di Lucchini a Toninelli

Non si risparmia di certo la deputata pavese Elena Lucchini, capogruppo della Lega in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici di Montecitorio, su quanto affermato due giorni fa dal Ministro Toninelli, il quale ha affermato che i lavori per i Ponti del Po non sono ancora partiti in quanto bloccati da una manovra politica della Lega, volta a farsi campagna elettorale.
Lucchini afferma:
La scusa di Toninelli sul mancato riparto delle risorse per i ponti sul Po è credibile come una banconota da 11 euro. Gli ricordiamo che, se oggi un fondo da 250 milioni c’è, è proprio grazie all’apposito emendamento della Lega presentato a dicembre in legge di bilancio e conseguentemente approvato. Dunque, se queste risorse non sono state ancora sbloccate, la responsabilità è tutta sua, avendo avuto tutto il tempo a disposizione per procedere, e del suo partito che, a forza di dire ‘no’ a tutto, ha finito per paralizzare il Paese.
Cosa e come la Lega può bloccare un’opera se da mesi non è nemmeno più rappresentata dai nostri sottosegretari nel suo ministero? Piuttosto, Toninelli ha ancora sulla coscienza un arretrato clamoroso, non avendo firmato i dpcm per 86 cantieri, che invece dovevano e potevano essere sbloccati grazie al decreto Sblocca cantieri voluto dalla Lega. Dare ora addirittura la colpa a noi per il mancato riparto di finanziamenti destinati ad una serie di opere prioritarie, tra le quali il Ponte della Becca per la quale la Lega si batte da sempre, è semplicemente ridicolo: tanto quanto le sue note gaffe quotidiane con cui confonde una galleria per un’altra“.

Toninelli c’è o ci fa?”

La deputata leghista continua il comunicato dichiarando:

“Rimango inoltre basita – sottolinea Lucchini – del fatto che fino ad oggi, in tutte le riunioni svolte finora, il Ministro Toninelli non abbia mai sollevato il problema – che infatti non c’è – dello studio di fattibilità del nuovo ponte della Becca ancora in corso: glielo sento dire oggi per la prima volta. Trovo vergognoso che il Ministro si ancori a questa scusa, facilmente smascherabile, semplicemente perché è stata stilata un’unica graduatoria che comprende l’intero importo di 250 milioni di euro suddivisa tra le opere da realizzare dal 2019 al 2023 indipendentemente dalla cronologia. In poche parole, non verranno eseguite 5 graduatorie suddivise anno per anno. Quindi, il fatto che lo studio di fattibilità termini domani o tra un anno non fa proprio alcuna differenza. Dunque, delle due l’una: Toninelli c’è o ci fa? Inoltre, cos’ha intenzione di fare in merito alla graduatoria che riporta ai primi posti un finanziamento di ben 80 milioni di euro per la realizzazione del nuovo ponte della Becca? Cancellare con un rigo questo finanziamento per fare uno sgarro alla Lega facendo finta che non sia mai esistito? Ricordo al Ministro che questa graduatoria non l’ha vista solo la sottoscritta, ma anche le Regioni coinvolte, ANCI e Upi”.