Pavia in rivolta: professori, cittadini, studenti in corteo mercoledì sera, 5 dicembre 2018. Oltre 1500 persone in strada per protestare.

Pavia in rivolta

Sono scesi in piazza oltre 1500 cittadini per manifestare contro l’ipotesi paventata da regione Lombardia di dimezzare i fondi regionali destinati al diritto allo studio e in particolare alla sussistenza dei collegi universitari. Se dal palazzo delle regione si proseguisse con l’intento manifestato alcuni degli 11 collegi pubblici della città sarebbero obbligati a chiudere.

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Un sistema che avvantaggia le grandi università

A essere al centro della polemica è il nuovo criterio di distribuzione dei fondi universitari. Se fino ad oggi si tendeva a premiare la qualità dei servizi erogati con i nuovi criteri si premierebbe invece il numero totale degli iscritti, avvantaggiando quindi le grandi università.

Impoverimento

Si teme un impoverimento culturale, gli studenti infatti arricchiscono la qualità delle iniziative promosse in città. Nel frattempo l’assessore regionale all’istruzione Melania Rizzoli, ha incontrato il rettore Fabio Rugge e il presidente dell’Edisu (l’Ente per il diritto allo studio) Paolo Benazzo. La promessa è quella di trovare una soluzione attraverso un tavolo tecnico.

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