Popolo della Famiglia insorge contro la decisione di dedicare una strada a Marco Pannella.

Popolo della Famiglia

“Non bastava l’ indottrinamento gender nelle scuole (corsi arci gay negli istituti superiori), le favole gay sul sagrato delle chiese, l’ appoggio pubblico alle manifestazioni di libidine sessuale (gay pride). A dimostrare la deriva ideologica sempre peggiore di questa amministrazione è arrivata pure la dedica di una strada a Marco Pannella, cioè a colui che è stato l’ emblema della cultura della morte e dello scarto. Dall’ aborto di Stato (6 milioni di bambini uccisi, a carico del contribuente), alla fecondazione artificiale (embrioni congelati), alla “battaglia” per la distruzione dei principi di bioetica (con sdoganamento pure della possibilità di usare gli embrioni umani come cavie da laboratorio), alla promozione di ogni forma di eutanasia, attiva e passiva, allo spaccio di droga, non ci sono ambiti dove Pannella non si sia battuto con pervicacia da “bastian contrario” rispetto principi più sacri e fondanti della nostra civiltà.” Con queste dure parole il Popolo della Famiglia accusa il Comune di Pavia di aver dedicato una strada a Marco Pannella.

Danno “etico”

“Anche l’ attuale amministrazione di Pavia si comporta allo stesso modo e si dà da fare in ogni circostanza per remare contro il buon senso e i valori etici condivisi. E per lanciare alla collettività i messaggi peggiori, pure tramite i nomi delle strade, che rischiano di rimanere segni indelebili negli anni.” 

Santa Teresa di Calcutta

Ecco la contro proposta lanciata dal Popolo della famiglia: “Noi chiediamo pertanto che la prossima amministrazione cambi il nome della strada e la intitoli a Santa Teresa di Calcutta, una persona che portava avanti valori diametralmente opposti a quelli di Pannella, e in cui la popolazione di questa città si riconoscerebbe molto più volentieri.”

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