Il Conte Bis si farà. Giuseppe Conte ha accettato l’incarico di formare il nuovo governo affidatogli dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In attesa del giuramento, che si terrà domani giovedì 5 settembre 2019 alle 10 al Quirinale, ecco la lista dei ministri del nuovo Esecutivo giallo-rosso.

La lista dei ministri

Dieci i ministeri ai Cinque Stelle, nove al Pd e uno a Leu. Un tecnico, invece, al Viminale. La lista dei ministri è stata letta poco fa dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Riccardo Fraccaro (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio)

Luciana Lamorgese (Ministero dell’Interno)

Roberto Gualtieri (Economia e Finanze)

Luigi Di Maio (Affari Esteri e Cooperazione internazionale)

Nunzia Catalfo (Lavoro e Politiche Sociali)

Stefano Patuanelli (Sviluppo Economico)

Lorenzo Guerini (Difesa)

Federico D’Incà (Rapporti con il Parlamento)

Paola Pisano (Innovazione)

Fabiana Dadone (Pubblica Amministrazione)

Francesco Boccia (Affari Regionali)

Giuseppe Provenzano (Sud)

Elena Bonetti (Pari Opportunità e Famiglia)

Enzo Amendola (Affari europei)

Alfonso Bonafede (Giustizia)

Sergio Costa (Ambiente)

Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti)

Teresa Bellanova (Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)

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Lorenzo Fioramonti (Istruzione, Università e Ricerca)

Dario Franceschini (Beni e Attività Culturali e Turismo)

Roberto Speranza (Salute)

Vincenzo Spadafora (Sport e alle Politiche Giovanili)

Peluffo (Pd): “Buon lavoro ai lombardi”

“Con oggi inizia una nuova fase, e impegnativa, per tutto il Partito democratico. La collaborazione con i Cinquestelle sarà una sfida importante. Auguro buon lavoro a tutto il Governo, in special modo ai lombardi Elena Bonetti e Lorenzo Guerini. E a Luciana Lamorgese, ex Prefetto di Milano”.

Queste le parole del segretario Pd Lombardo Vinicio Peluffo dopo aver appresso i nomi dei ministri del nuovo Governo guidato da Giuseppe Conte.

“Il nostro impegno sarà quello di far entrare a pieno titolo nell’agenda dell’esecutivo i temi che riguardano il Nord del Paese: semplificazione e riduzione della pressione fiscale, investimenti ( a partire dal rilancio di industria 4.0), infrastrutture materiali e immateriali. E un capitolo a parte dovrà essere dedicato alla realizzazione dell’Autonomia. Inizia la stagione del fare”.

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