Infrastrutture, rilancio imprese e sociale: questi i macrotemi emersi nel corso dei lavori del Tavolo Territoriale convocato a Pavia dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al quale hanno partecipato gli assessori regionali al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini e alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità Silvia Piani

Tavolo territoriale Pavia

Infrastrutture, sviluppo economico e attenzione al sociale. Questi i macrotemi emersi nel corso dei lavori del Tavolo Territoriale convocato a Pavia dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al quale hanno partecipato gli assessori regionali al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini e alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità Silvia Piani, alla quale è stato affidato il compito di coordinare le attività dei tavoli tematici che individueranno le priorità per il territorio pavese.

Sviluppo economico

“Il primo tavolo che si dovrà aprire – ha sottolineato il presidente Fontana – è quella che individuerà le direzioni che assumerà lo sviluppo economico del Pavese e su quali ambiti si concentreranno le azioni di rilancio del comparto industriale. Aiuteremo le microimprese e in particolare lavoreremo per consentire un più agile accesso al credito, rendendo i requisiti per partecipare ai bandi più adeguati alle realtà imprenditoriali di minori dimensioni”.

Infrastrutture

“Il secondo tavolo – ha proseguito il presidente Fontana – è certamente quello dedicato alle infrastrutture: Regione Lombardia è pronta a intervenire a patto che gli interventi siano condivisi dai territori e rispondano a esigenze diffuse, è infatti assurdo che vi siano risorse inutilizzate a causa di veti incrociati”.

Rigenerazione urbana

In questo senso, il presidente ha anche accennato al tema della rigenerazione urbana, particolarmente sentito a Pavia e in provincia, considerata la presenza diffusa di aree industriali dismesse che potrebbero essere oggetto di recupero con nuove destinazioni d’uso. “L’assessore regionale al Territorio, Pietro Foroni porterà in Consiglio regionale una proposta di legge – ha spiegato il governatore della Lombardia – che favorisce interventi nelle aree degradate sia dal punto di vista ambientale sia per il riutilizzo di elementi strutturali”.

Attenzione al sociale

Il terzo tavolo tematico sarà dedicato al sociale, anche in considerazione della situazione di particolare criticità del territorio pavese per come è stata descritta dai rappresentanti delle associazioni operative nell’ambito del sostegno alle fragilità.

Dissesto idrogeologico

Il presidente Fontana si è soffermato sui diffusi fenomeni di dissesto idrogeologico, 248 in totale, come
segnalato dal presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma. “Attendiamo i 140 milioni di euro che ci aveva promesso il Ministero dell’Ambiente – ha detto il governatore della Lombardia – e parte di queste risorse siamo pronti a distribuirle sui territori del Pavese incluso l’Oltrepo’”.

“Fate proposte concrete – ha detto il presidente dopo aver ascoltato gli interventi dei sindaci e degli esponenti delle associazioni di categoria del territorio – e Regione Lombardia sarà al vostro fianco”.

Gli interventi realizzati e le opere in esecuzione

Il presidente Fontana, ha anche illustrato le azioni e le risorse destinate al territorio Pavese, soffermandosi sulla ‘Semplificazione burocratico amministrativa‘, incluso il programma strategico per la trasformazione digitale, sui 7 milioni per la ricerca e l’innovazione, il sostegno alle imprese e al commercio (Faber, Ies, STOREVOLUTION, Asset, Sto@), sull’attrattività turistica (percorsi cicloturistici, turismo religioso – progetto ‘Crocevia d’Europa’) e culturale (restauro del Maschio del Castello Sforzesco di Vigevano e del Teatro Sociale di Stradella, ARTE
inMusica).

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Particolarmente apprezzato dagli esponenti delle associazioni di categoria l’anticipo della Pac deciso da Regione Lombardia, con  un totale di 146 milioni per l’agricoltura che include incentivi ai giovani agricoltori, pagamenti agroambientali, indennità compensativa per le aziende di montagna e ai GAL (Gruppi di azione locale) cui si aggiungono 3,7 milioni per la riconversione e la ristrutturazione dei vigneti.

Altri 4,5 milioni sono stati assegnati al settore del sociale (welfare abitativo, contributo regionale di solidarieta’, conciliazione vita-lavoro), 2,5 milioni per l’ampliamentodell’Istituto Tecnico “A. Volta” di Pavia 607mila euro all’Università di Pavia per l’erogazione e la gestione dei servizi per il diritto allo studio nei collegi
universitari dell’ateneo.

La Dote Unica lavoro ha registrato 2.100 inserimenti lavorativi.

Il presidente ha anche ricordato che Regione Lombardia ha assicurato i 2,4 milioni per il completamento del restauro conservativo del Ponte della Becca, 433mila euro per acquisto di telecamere mobili e strumenti di videosorveglianza e 1,1 milioni per interventi di manutenzione urgente per 31 piccoli Comuni.

Per quanto concerne gli interventi in fase di esecuzione, sono stati ricordati i 6,5 milioni per l’Accordo di Programma per la realizzazione del Campus Medico Universitario Nazionale e 3 milioni per la sperimentazione presso l’ASST di Pavia di una soluzione innovativa per la valutazione della fragilità della placca aterosclerotica.

Per l’Area Interna Appenino Lombardo – Alto Oltrepo’ Pavese: 1,1 milioni sono riservati alle start-up di impresa e 1,4 milioni per progetti di promozione turistica, oltre al lavoro che svolgerà il Tavolo per il rilancio del settore vitinicolo in Oltrepò pavese.

Altre risorse significative sono i 5,9 milioni per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria (2018-2020), 4,1 milioni per la ristrutturazione del Ponte della Gerola sul fiume Po (SP 206 Voghera-Novara)  5,5 milioni per la riqualificazione delle stazioni di Vigevano e Abbiategrasso, con realizzazione di sottopassi e nuove sedi di incrocio (linea Milano-Mortara), 800mila euro per il documento di fattibilità del nuovo Ponte della Becca.

Altri 5,4 milioni sono stati impegnati per interventi di difesa del suolo e mitigazione dei rischi idrogeologici
3 milioni per la bonifica del sito di interesse nazionale di Broni.

In programma anche interventi di difesa del suolo e di tutela ambientale (27 interventi segnalati dagli enti locali da finanziarsi con il Piano Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico).

 

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